Via anche il tabellone di Basket Chiari e Volley Chiari
Il furto più grave è il frutto di una sorprendente inciviltà e ha messo ko per una giornata la squadra la locale squadra di basket. I ladri si sono portati via persino il tabellone elettronico segnapunti. Oltre al danno economico la beffa sportiva: per la prossima giornata il Basket Chiari dovrà trovarsi un altro campo di gioco, essendo indispensabile tale apparecchiatura.
E' soltanto uno dei danni che nella notte tra il 17 e 18 novembre sono stati arrecati al centro sportivo di via SS. Trinità a Chiari.
Una razzia accompagnata da vandalismo. Se squadre come il basket e la pallavolo si sono viste danneggiate dal furto di attrezzature, come pure dallo sfondamento della porta di ingresso, altre società sportive come l'Fc Chiari e Amatori Chiari si sono viste devastate gli ambienti dello stadio, passati in rassegna porta per porta per cercare chissà che.
Scoprire il nuovo Pgt comunale nientemeno che a pedali. Appassionati di passeggiate ed escursioni, i membri della Giunta di Chiari ora portano in casa questa abitudine, estendendola a tutti i cittadini che vorranno partecipare alla singolare iniziativa in programma per il 26 novembre.
Il ritrovo è alle 14 al parcheggio del palasport Lancini. «Ne nascerà un tour sul territorio cittadino – ha spiegato il sindaco Massimo Vizzardi – per riscoprire il nostro territorio e le modifiche urbanistiche lo riguarderanno. Gli spostamenti su due ruote permetteranno di guardare con un occhio più attento gli elementi del territorio clarense da valorizzare e tutelare. Lungo il percorso, infatti, saranno organizzate delle soste, vere e proprie tappe di approfondimento in cui sarà descritta la storia passata del luogo e le trasformazioni ipotizzate nel Piano, al fine di stimolare contributi e rendere la pianificazione del territorio quanto più partecipata».
Tre appuntamenti per la campagna del “sì” a Chiari. Li organizza la locale sezione Pd, con il comitato “Basta un sì”. Il 20 novembre gazebo in piazza Martiri della Libertà dalle 9 alle 12 con il consigliere regionale Gian Antonio Girelli. Si replica il 27 (sede e orari confermati) l’onorevole Marina Berlinghieri e il 28 al Museo della Città alle 20.30 con Francesco Bona, Roberto Zini, Alessandra Damiani, Michele Busi e Guido Galperti.
Dai 3 a 4 mesi la lista di attesa del fisiatra... Così la sanità pubblica va a rotoli
Gentile Direttore,
mio figlio ha tolto il gesso dopo un mese e un intervento per ricomporre la frattura.
Ora dovrei partire con la riabilitazione ma la risposta dell'Ospedale di Chiari è stata inaccettabile: serve la visita del fisiatra che consegni il programma riabilitativo ma la visita la possono fissare tra tre mesi a Chiari e quattro a Orzinuovi!
Ma con questa emergenza l'ospedale di Chiari continua a parlare di eccellenze e di nuovi servizi?
Con quale coraggio?
Mia figlia con questa azienda rischierebbe di restare menomata per dei tempi folli, peraltro su fronti che richiedono per forza di cose tempestività.
A 78 anni stroncata da un male incurabile. Aveva fondato il Rustico Belfiore donando la sua cascina
Dopo don Silvio Galli, il «San Francesco» di Chiari, la città ha perso la sua «Santa Caterina». Nella notte tra domenica e lunedì è spirata Silvia Fioretti. Come per don Silvio, la 78enne era considerata nell'immaginario collettivo alla stregua di una santa, tanto sono state la sua generosità e la sua disponibilità nei confronti dei clarensi.
Un male incurabile ha messo fine alla vita di una grande pediatra (migliaia i bambini che ha curato e visitato, spesso gratuitamente), nonché filantropa, avendo fondato nel 1987 il Rustico Belfiore, centro diurno per disabili nonché canile e gattile autorizzato dall'Asl.
Serata incandescente ieri sera a Chiari, dove l'estrema destra ha manifestato in segno di protesta dopo lo stupro della giovane clarense a opera di tre pachistani richiedenti asilo.
In segno di solidarietà con la giovane ma soprattutto in aperta contestazione con le istituzioni, hanno sfilato alcune centinaia di militanti di Brescia ai Bresciani, Casa Pound e Forza Nuova. L'intero corteo, scortato da polizia, carabinieri, vigili urbani e Digos, si è avviato alla stazione ferroviaria per poi percorrere il centro storico, viale Mellini e sfilare quindi fino al Parco delle Rogge, dove la giovane sarebbe stata violentata dai tre immigrati pachistani.
La tensione palpabile si è acuita con il lancio di alcuni fumogeni e di qualche petardo, ma alla fine non vi sono stati incidenti.
Non si sono fatte attendere le reazioni del mondo politico sulla violenza avvenuta a Chiari.
Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini: «E' un omicidio di Stato. Non vorrei che gli italiani prima o poi si sveglino in modi ben peggiori. Non me lo auguro. Da tre anni in ogni caso in Parlamento giace un nostro progetto di legge sulla castrazione chimica per chiunque, straniero o italiano che sia, usi violenza contro una donna».
L'opposizione non concede sconti e attacca l'Amministrazione comunale e il Governo. Forza Italia, con il segretario Pasquale Cardillo, ex comandante della Polizia Stradale, parla di «un mancato rispetto delle convenzioni di sicurezza più vole sollecitate dall'opposizione e confermate dalla maggioranza. La verità è che a distanza di mesi non si è fatto nulla e la Polizia Locale, impegnata a fare visite di cantiere e mille altre incombenze, non può certamente vigilare di notte. Servono uomini in più e invece non ci sono».
Violenza inaudita a Chiari nei confronti di una 22enne italiana. Una violenza sessuale, verso sera, in un parco frequentato di giorno da decine di famiglie e di sera da veri e propri mostri. Questa l'accusa del pubblico ministero nei confronti di tre paksitani richiedenti asilo residenti tra Chiari e, probabilmente anche a Castrezzato, in strutture messe a disposizione da privati mediante cooperative.
La notizia è trapelata ieri, dopo che già martedì le voci si rincorrevano per tutta Chiari.
L’enorme dolore della ragazza e della sua famiglia, evidentemente, ha varcato ogni confine in termini di riserbo, così che le voci si sono moltiplicate sino alla tristissima conferma di ieri. I tre pachistani avrebbero tra i 23 e i 26 anni. A bloccarli sono stati i carabinieri di Chiari su richiesta del pubblico ministero Ambrogio Cassiani: tutti e tre avrebbero abusato della giovane.
Un'organizzazione fascista apre i battenti a Chiari. Le parole possono suonare come surreali ma non c'è nulla di più reale di questa notizia, confermata dal Luca Vezzoli, clarense, che ha annunciato la formazione di un gruppo locale per il Movimento Fascismo e Libertà – Partito Socialista Nazionale.
Il 42enne si è presentato come leader della sezione dicendo di volersi anche «candidare alla prossima tornata amministrativa, per cambiare la città in meglio. Non siamo razzisti, omofobi ne violenti: ci ispiriamo a ciò che di buono ha fatto il fascismo in ambito sociale».
VIDEO IN BASSO
Da ieri notte possono dirsi miracolati. Sono i due giovani automobilisti coinvolti in un incidente avvenuto tra Roccafranca e Orzinuovi, verso le 2.
Un incidente pauroso che ha visto uscire pressoché illesi i due conducenti a dispetto delle condizioni delle auto, pressoché annientate dall'impatto. Il botto è avvenuto tra una Kia Venga, guidata da C.M., giovane di Orzinuovi, e una Volskswagen Polo guidata da A.F. un altro giovane di San Paolo d'Argon (Bergamo).
Uno scontro impressionate, accaduto per cause ancora in fase di accertamento a cura dei carabinieri della stazione di Rudiano. L'incidente è avvenuto a pochi metri dalla chiesetta dei Borghetti.
La Kia si è praticamente disintegrata trasformandosi in un cubo di lamiere, finendo in fosso di irrigazione a fianco della strada.
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