Del Cinema muto è stato l’attore, regista e produttore più copiato e imitato dei sui tempi il cui nome, dopo un secolo, primeggia nelle rassegne internazionali della cinematografia delle origini. Siamo nei primi anni del ‘900 quando Romeo Bosetti, anticipando i tempi, realizza il primo film dei cow boy in lotta con gli indiani e quello su d’Artagnan, il moschettiere spadaccino del Re di Francia, compagno d’avventure di Athos, Porthos ed Aramis. E’ ancora lui che lasciando i registi al palo, come si usa dire, riconoscendo la parità tra uomo e donna, inserisce nei sottotitoli dei suoi film i nomi delle attrici delle quali allora veniva indicato il solo nome d’arte. «Parigi mi chiama, non so il perché ma so che qualcosa di importante mi attende» aveva più volte ripetuto ai genitori. Non poteva di certo immaginare che quel cinema ai primi vagiti dei fratelli Lumière lui doveva contribuire a farlo crescere e promuoverlo in tutto il mondo. E così è stato.
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Giovedì 7 ottobre il Comune di Chiari è salito in cattedra tenendo lezioni di sostenibilità, risparmio ed edilizia sostenibile a tutta Italia.
Il Comune è stato infatti scelto dall'Anci (Associazione dei Comuni italiani) per illustrare il «miracolo» energetico che ha realizzato su tutti i propri edifici pubblici, decarbonizzandoli e azzerando la bolletta elettrica e del gas.
Tutto è legato al progetto per il nuovo polo delle primarie e quello delle secondarie (a breve sarà replicata la stessa esperienza per il Teatro S. Orsola e per il polo dell'infanzia di via Caravaggi).
Il progetto, voluto fortemente dal sindaco Massimo Vizzardi, ha fatto il giro dell'Europa, studiato anche da riviste di settore.
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Il primato di Chiari è stato illustrato dal dirigente comunale Aldo Maifreni a Palazzo Carmagnola.
La scuola fa da tutor turistico alla cultura locale a Chiari. Accade grazie all'istituto Einaudi che il 18 settembre scorso ha presentato un progetto multimediale interamente dedicato alla Villa Mazzotti e alla Mille Miglia, che ebbe tra i fondatori proprio il conte Franco Mazzotti, proprietario della storica dimora, dai primi degli anni Ottanta di proprietà del Comune.
Gli studenti dell'Einaudi hanno presentato il progetto con l'intervento della classe IV B dell'indirizzo di marketing internazionale. Già, non solo turismo, ma marketing, perché l'Einaudi ha individuato nella Villa un fattore di crescita non solo turistica ma anche economica per la città.
Durante la giornata sono stati svelati i particolati di un sito che la dirigente dell'istituto Vittorina Einaudi non ha esitato a definire «un bellissimo sito internet, con sezioni tradotte in più lingue, realizzato interamente dagli studenti durante tutto lo scorso anno scolastico».
Dicotomia. E' questo il titolo della mostra in programma alla Rocca di San Giorgio da parte dell'artista e docente di Roccafranca Lucia Ferraresi.
Reduce da diverse collettive e progetti, Ferraresi è questa volta alla prese con la sua prima personale. Classe 1973, docente di arte al Cossali di Orzinuovi, porta in mostra una trentina di opere a tecnica mista dal 16 al 24 ottobre.
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«E' un racconto della conquista mai finita dell'equilibrio – spiega – a partire dall'insistenza nel bianco e nero con accenni di rosso, fino allo sboccio dei colori. Ma nelle mie opere non mancano piccole intrusioni anche nelle opere più belle: rappresentano le paure, le piccole fobie che non mancano nella nostra esistenza e il loro esserci è al tempo stesso equilibrio e segno di verosimiglianza, visto che anch'esse fanno parte della natura».
Dicotomia. E' questo il titolo della mostra in programma alla Rocca di San Giorgio da parte dell'artista e docente di Roccafranca Lucia Ferraresi.
Reduce da diverse collettive e progetti, Ferraresi è questa volta alla prese con la sua prima personale. Classe 1973, docente di arte al Cossali di Orzinuovi, porta in mostra una trentina di opere a tecnica mista dal 16 al 24 ottobre.
«E' un racconto della conquista mai finita dell'equilibrio – spiega – a partire dall'insistenza nel bianco e nero con accenni di rosso, fino allo sboccio dei colori. Ma nelle mie opere non mancano piccole intrusioni anche nelle opere più belle: rappresentano le paure, le piccole fobie che non mancano nella nostra esistenza e il loro esserci è al tempo stesso equilibrio e segno di verosimiglianza, visto che anch'esse fanno parte della natura».
Contro la battaglia per sconfiggere il cancro al seno non hanno potuto nulla né il maltempo né la pandemia. Questa mattina, Roccafranca ha visto un serpentone di 300 persone percorrere ben 8 chilometri per la Race for the cure.
Chiari ha chiuso in rosso la 43a edizione del Palio delle Quadre. E' accaduto alle soglie della mezzanotte, sabato scorso, con Villatico, la quadra rossa appunto, che si è portata a casa per la terza volta consecutiva la corsa a perdifiato per le strade della Via Crucis.
La gara è stata a senso unico, con la contrada rossa che ha guidato per tutti i circa 17 minuti della staffetta. Alle spalle solo un avvicendamento, quando Zeveto ha ceduto a Marengo il secondo posto. Alla fine dei giochi Villatico ha lasciato dietro di é Marengo, Zeveto e Cortezzano.
“Una giornata dedicata completamente ai ragazzi speciali”. Così Gianluigi Brugali, sindaco di Urago d'Oglio, definisce la carrellata di eventi che oggi 2 settembre fino alle 17 anima la zona del campo sportivo di Urago.
Grazie alla Mototerapia con il grande Jannik Anzola e gli altri campioni del freestyle, i ragazzi disabili hanno la possibilità di vivere in prima persona le emozioni delle due ruote e non solo: per loro sono a disposizione anche go-kart e voli in elicottero.
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Un meravigliosa giornata di allegria ed emozioni.
l ringraziamenti del sindaco Brugali vanno a tutti gli sponsor grazie ai quali si è potuta organizzare questa manifestazione completamente gratuita. Grazie anche ai vari gruppi di Protezione Civile (Urago d'Oglio, Palazzolo, Chiari, Castelcovati), alla Croce Bianca di Chiari e a tutti coloro che si sono prodigati per la perfetta organizzazione.
Si è spento lo scorso 11 agosto all’età di 90 anni il professor Matteo Tutino, storico corrispondente di Bresciaoggi, insegnante e dirigente scolastico in pensione, ma anche uomo politico e scrittore appassionato di storia locale.
Era stato sindaco di Cologne negli anni ’90. In precedenza aveva avuto il ruolo di assessore alla Cultura con le Giunte Mondini e Torri, mentre era stato vicesindaco e assessore durante i due mandati del sindaco Giorgio Mazzotti tra il 1999 e il 2009.
Nato a Montallegro in provincia di Agrigento nel gennaio del 1931, Matteo Tutino si era laureato in Lettere Classiche all’Università di Palermo ed era arrivato a Cologne all’inizio degli anni ’60. La sua carriera di insegnante era iniziata alla Scuola elementare di Cologne. La sua attività educativa era proseguita, come professore prima e preside poi, alla Scuola media di Cologne.
Si è tenuto stamattina in piazzale Gandhi a Roccafranca il flash mob di protesta contro la realizzazione del polo logistico nel territorio comunale organizzato da Legambiente.
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La protesta degli attivisti di Legambiente, che si è svolta pacificamente, ha denunciato la pericolosa concentrazione di poli logistici a Chiari, Castrezzato e a Roccafranca.
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Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa in dialogo con Aldo Cazzullo per il centenario dell'Istituto Salesiano
Onde Musicali sul Lago d’Iseo non si ferma
Addio a Franco Baresi
Si è spento don Antonio Mazzi