Chiari ha chiuso in rosso la 43a edizione del Palio delle Quadre. E' accaduto alle soglie della mezzanotte, sabato scorso, con Villatico, la quadra rossa appunto, che si è portata a casa per la terza volta consecutiva la corsa a perdifiato per le strade della Via Crucis.
La gara è stata a senso unico, con la contrada rossa che ha guidato per tutti i circa 17 minuti della staffetta. Alle spalle solo un avvicendamento, quando Zeveto ha ceduto a Marengo il secondo posto. Alla fine dei giochi Villatico ha lasciato dietro di é Marengo, Zeveto e Cortezzano.
Di fatto è stato introdotto l'obbligo di vaccini per gli adolescenti. Vogliono viaggiare o andare a teatro? Devono vaccinarsi.
Una tortura di Stato a cui non possiamo cedere, come non possiamo cedere al fatto che vengano torturati i guariti che hanno già difese in "memoria" dei linfociti T, teoricamente persino a vita. Teoricamente è un avverbio, ma a vita è un complemento di tempo che compensa ampiamente la teoria, perché se anche fosse per 5 o 10 anni, andrebbe tassativamente evitata la vaccinazione in queste persone, proprio perché anche i casi rari di reinfezione sono risultati senza conseguenze.
Sarebbe stato sufficiente prendere una fascia di guariti tra i 30 e i 50 anni senza patologie, ossia non proprio super immuni come ragazzini e bambini, ma neanche fragili come certe fasce over.
E stare a guardare, pur consentendo il vaccino se volontario.
Ci sono la biciclettina del vicino di casa, il frigorifero troppo piccolo perché la famiglia si è ingrandita, un soprammobile non più utile, come pure oggetti di bricolage, arredi, giocattoli e tanto altro ancora. E' il supermercato delle cose utili ma gratuite, frutto del Banco del riuso che Fondazione Cogeme promuove da alcuni anni e che sabato 24 luglio è stato presentato a Lograto.
Il progetto è in realtà debuttato lo scorso autunno, ma causa Covid ha finito per essere presentato soltanto lo scorso luglio a Castello Morando, in via Fratti. Al progetto collaborano anche Cauto (Cooperativa sociale) e Coldiretti.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Lograto Gianandrea Telò, i colleghi di Berlingo Fausto Conforti e di Maclodio Simone Zanetti, ma anche Antonio Caporizzo della Fondazione «Conti Lydia e G.G. Morando», Dario Lazzaroni, presidente di Cogeme, e Gabriele Archetti a capo di Fondazione Cogeme.
Crisi di nervi di mezza estate ieri mattina di fronte al comando di Polizia locale di Chiari, per automobilisti e qualche residente, tra cui anche alcuni esercenti. Proprio un commerciante ieri mattina ha diffuso alcune foto per contestare, per quanto legittima e in applicazione inoppugnabile delle norme, la decisione della Polizia locale di «setacciare» viale Cadeo con taccuino delle multe alla mano.
A ricevere la multa è stato chi, anche solo per dimenticanza, non aveva esposto o aggiornato il disco orario. Le multe sono state appioppate a diverse vetture e, nonostante le proteste di alcuni automobilisti, i due agenti di Polizia locale hanno proseguito nel loro lavoro.
Una questione di principio?
È uno dei cimenti più importanti di sempre, nel tentativo di ridare adeguato decoro alla stazione ferroviaria di Chiari, da anni preda di un degrado che sembrava irreversibile, ma che è ancora possibile riscattare. Il Comune, in occasione di «Chiari capitale del libro», ha inaugurato con l'artista romano Napal ben 15 murales realizzati sulla parete a ovest, a ridosso del binario 3. Il progetto è stato studiato con la Rassegna della Microeditoria per valorizzare un'area critica come lo scalo ferroviario, oggetto da oltre 20 anni di tentativi di recupero.
Un incontro tra arte urbana e letteratura un modo per lasciare un segno indelebile della bellissima avventura di «Chiari prima capitale italiana del libro» in uno dei luoghi più delicati della città.
E' scoccata la pensione per il comandante della Polizia Locale di Chiari Michele Garofalo.
Con poco più di 62 anni ha sfruttato Quota 100 per riposarsi al soldo dell'Inps, dopo quasi 40 anni di impegno come agente di Polizia Locale.
Arrivò a Chiari l'1 giugno del 1982.
«In quell'anno – spiega Garofalo – arrivammo alla quota di sette vigili urbani e fu istituito il corpo di polizia. Da allora posso dire di aver soltanto avuto grandi soddisfazioni nonostante difficoltà e imprevisti. Per questo voglio ringraziare tutti gli amministratori che mi hanno affiancato e la comunità che ha sempre collaborato con il nostro corpo di Polizia. Sono onorato di aver servito Chiari».
Pista ciclopedonale ai blocchi di partenza per il Santellone di Chiari. Il borgo periferico più grande della cittadina attendeva da anni la realizzazione di tale infrastruttura, in grado di mettere al sicuro l'accesso all'abitato. E il momento è arrivato: il progetto esecutivo è finalmente realtà e nei prossimi giorni saranno assegnati i lavori, con decine di piccoli espropri tra agricoltori e proprietari di casa, visto che verrà allargato il nastro d'asfalto per far spazio alla pista.
La direttrice in questione è via Pontoglio, passa in pieno centro al Santellone e ne è pertanto la spina dorsale.
Marcia trionfale sul fronte delle energie alternative per il Comune di Chiari. Dopo i maxi interventi sul polo delle primarie, quello in corso sul polo delle secondarie e quello promosso sul complesso museale di piazza Zanardelli (con benefici per milioni di euro), il Comune mette in campo anche l'intera trasformazione del pallone geodetico di via SS. Trinità, a attuale sede per i vaccini anti Covid – 19. Nei giorni scorsi è stato confermato un finanziamento per 600 mila euro a fondo perduto tra i contributi del Gse e di Regione Lombardia. Il Comune in pratica ci metterà le briciole, poche migliaia di euro.
Il progetto prevede la demolizione di un complesso ormai ampiamente superato, trasformandolo di fatto in un palasport secondario rispetto all'altro, costruito oltre 20 anni fa e adiacente al palazzetto principale.
Invece di «negativo» doveva esserci scritto l'equivalente inglese «negative». E' per questo che venerdì scorso Veronica Veronesi, 22enne di Acquafredda, è stata rispedita a casa dalla British Airways davanti al «gate» per l'imbarco a Linate. Era diretta in Inghilterra, ma quando gli steward di terra le hanno detto che il certificato dell'Ats con la parola «negativo» andava tradotto in inglese non ci ha creduto.
Dopo attimi di smarrimento ha tentato l'impossibile con la burocrazia italiana: ha chiesto ad Ats la versione inglese.
Figuriamoci, in Italia una richiesta di pochi minuti normalmente nemmeno viene presa in considerazione. E invece Ats manda dopo poco anche la versione inglese del tampone di Veronica.
Tutto ok? Macché, ormai il check-in è chiuso e non si si può imbarcare alla volta di Londra per il volo fissato alle 12.15.
Si è spento nella notte tra sabato e domenica Pietro Giorgio Pietta, volto illustre della politica bresciana e della scienza alimentare.
Aveva 82 anni ed è stato per anni membro del Cnr, nonché volto televisivo in Rai dove spiegava i benefici di una dieta salutare. Numerosi i libri da lui pubblicati su questo argomento. L'uomo sarebbe morto serenamente nel sonno, per un malore improvviso.
Pietta era un politico attivo, ma sempre dietro le quinte, anche a fronte del suo impegno professionale.
Balzo agli onori delle cronache quando si candidò per il centro-destra come sindaco a Chiari nel 2009, ma la sua mossa, concordata nel direttivo locale, non andò giù alla direzione provinciale che finì per rimuoverlo e per candidare Luca Seneci, poi sconfitto da Sandro Mazzatorta.
E proprio con Mazzatorta fu consigliere comunale, senza mai distogliere il suo impegno dalla scienza e dalla letteratura in ambito alimentare.
Addio a "Ciro"
Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa in dialogo con Aldo Cazzullo per il centenario dell'Istituto Salesiano
Onde Musicali sul Lago d’Iseo non si ferma
Addio a Franco Baresi