La comunità di Comezzano saluterà questa mattina, sabato, alle 10 Vittorio Sbaraini, un pilastro della comunità locale. Vittorio è venuto a mancare il 22 dicembre a 90 anni dopo una vita vissuta con pienezza per la sua famiglia e per il prossimo.
Lascia la moglie Angela Chiari, che ha vissuto con lui fino all'ultimo, il figlio Giacomo e la sorella Teresa. Per capire cosa perde la comunità bisognerebbe dire che quest'uomo, reduce da un delicato intervento a fine anni '80, arrivò in pensione da addetto delle autostrade dedicandosi da subito a chiunque avesse bisogno di aiuto: anziani, disabili e persino i primi extracomunitari. Parliamo dei primi anni Novanta.
L'inaugurazione più attesa l'avevano fatta il primo giorno di scuola, a settembre, gli allievi della polo scolastico delle secondarie di primo grado Toscanini di Chiari, con ben un anno di anticipo sul cronoprogramma.
E questa mattina, per questo gioiello di tecnologia e scienza didattica, è arrivato il momento dovuto della festa e della presentazione in pompa magna alla comunità. Stamattina alle 11.30 si è svolta la cerimonia ufficiale con il taglio del nastro con il sindaco Massimo Vizzardi e l'Amministrazione comunale, oltre allo staff tecnico guidato da Aldo Maifreni e al dirigente scolastico Nicola Bertolucci.
Più i Natali passano e più si allunga come un ponte il ricordo dei Natali magici, quelli
della nostra infanzia o prima gioventù, quando per una sorta di stupor ci ritrovavamo con
una felicità immotivata eppure profonda e nello stesso tempo con la certezza di capire (!)
il mistero sotteso a quell’improvviso cambiamento di atmosfera che coinvolgeva tutto e
tutti.
Perché la mamma e il papà avevano smesso di punzecchiarsi? Mia sorella mi chiamava
per applicare le vetrofanie alle finestre! Eppure gliele avevo suonate di santa ragione
soltanto una settimana prima...
E perché persino la scuola sembrava un luogo più caloroso e accogliente, senza più
improvvisi mal di pancia con cui doversi confrontare.
Una clarense è pronta a volare tra le stelle. E' quanto annunciato poche ore fa dall'Ente aerospaziale europeo che ha collocato Anthea Evelina Comellini, 30 anni, tra gli astronauti della sessione di reclutamento 2022.
Un giovanissimo genio questa ragazza che sogna lo spazio da sempre, uscita con un dottorato dal Dipartimento di ingegneria dei sistemi complessi di Tolosa, in Francia, dove ha frequentato l'istituto nazionale superiore per l'aeronautica e lo spazio.
La comunicazione è arrivata ieri dall'Esa al Grand Palais Éphémère di Parigi dove è stata nominata la nuova squadra di astronauti con titolari e riserve. Tra le riserve siedono la neo astroanuta clarense e il collega 31enne di Spoleto Andrea Patassa.
A Roccafranca è grande la gioia per Angela Tarletti che oggi, giovedì 24 novembre, festeggia il secolo di vita.
Classe 1922, Angela è la risposta bassaiola alla longevità sarda.
Il suo volto è il ritratto della salute: pelle come una pesca, neanche una ruga, ma soprattutto quel sorriso perennemente stampato, che infonde tranquillità.
Per dieci anni anni ha lavorato come sarta per uomo e donna, poi l'amore della sua vita, Carlo Savelli, l'ha portata ai civici 6 e 8 di via Pesa, dove ancora oggi si trovano due grandi vetrine, che fino al 2020 offrivano sulla via la vista di pane, merendine e prodotti da drogheria.
Ma l'amore della sua vita nella sua vita restò poco, poiché il cacciatore Carlo scomparve per un malore improvviso nel 1977... Una vita fa.
Angela non mollò, si rimbocco le maniche e continuò, grazie al figlio Severino, andato in pensione due anni fa, la gestione di questo pezzo di storia commerciale locale.
E’ una bellissima domenica mattina. Sono a Palazzolo per assistere a una partita di calcio di mio figlio e per me Palazzolo d’estate è il parco Metelli, recentemente violentato dall’inserimento di un distributore automatico di bevande al posto di un chiosco con esseri viventi detti baristi, e nella stagione fredda piazza Roma, con il suo Rocker Pub, uno dei luoghi più autentici del centro storico, a cui mi piace arrivarci spesso a piedi, dal dietro le quinte del centro storico: è la discesa dalla Torre del Popolo, il saluto alla Roggia, al Teatro Sociale e all’Auditorium San Fedele, oltre ai relitti di un’epoca neoclassica e romantica a tratti originale a tratti inventata. Ed è scendendo a fianco della Torre che ho colto con la coda dell’occhio ciò che non tornava, ciò che non era, nell’ordito del comune e consumistico vivere, una cosa normale: un passaggio attraverso una posta abitata.
E' imbarazzante vedere cosa sia stato fatto di una dirigente come Tecla Fogliata da alcuni suoi colleghi e da alcuni studenti del Liceo Arnaldo. Alcuni: è un obbligo precisare che alcuni sono, perché non vi sono plebisciti in questa vicenda.
Se l'Umanesimo è la rivoluzione del mondo - e lo è da sempre -, in questo caso ha fatto un giro al contrario dell'orbita civile nell'istituto più umanistico e di belle lettere della provincia...
Qualsiasi sia la declinazione della vicenda, una dirigente di fresca nomina, ma di lungo corso, già attiva a Castelcovati e a Chiari (sede dei due poli scolastici più avveniristici d'Europa), e in altre sedi, sarebbe stata colpevole di aver chiesto a un bidello (odio le pantomime dei lessemi moderni che lo vogliono operatore scolastico) di lavarle l'auto.
Stasera un altro appuntamento con la guida... Dove andiamo...
Il punto interrogativo lo tengo in tasca e nella mente... è tutto mio poiché fingo di conoscere ogni dettaglio del viaggio.
Una rata (ovvero un'erta in dialetto bresciano) scende verso un ristorante con una grande veranda.
Veniamo da giorni di chiacchiere, confidenze, battute...
Abbiamo visitato anche ristoranti stellati, spesso piccolissimi con ambientazioni degni di una casetta dove l'ultimo tavolo lo trovavi nel sottoscala. Altre volte abbiamo trovato castelli.
Siamo in viaggio stampa in Francia, a Nevers, per l'Hexagone terra persino più cardiaca di Parigi, perché più popolana e meno industrializzata.
Serata con la bourguignonne di lumache... le vedi ancora friggere nella spirale di fori dove vengono rannicchiate dagli chef...
Chiari in lutto per la perdita di Cesare Salvetti, 55 anni, personaggio di riferimento della politica locale.
E' scomparso il 15 settembre e i funerali si svolgeranno domani, 19 settembre, alle 15.
Malato di cancro da tempo, il suo corpo non ha retto al male del secolo, nonostante sino all'ultimo abbia dedicato se stesso al lavoro e alla passione politicPunto di a.
Salvetti era anima del Pd di Chiari da tempo e, dal 2016 al 2018, ne era stato anche il segretario locale. Sin da giovane il suo spirito radicale e progressista ne aveva animato l'impegno, trovandolo militante sempre e a prescindere in ogni contesto. Lascia la moglie Silvana e la figlia Marina.
Sensibilità, impegno politico, sociale e sindacale sono le doti che la locale sezione Pd ha evidenziato nel ricordare Cesare.
Salvetti aveva lavorato per la Candy, Supermedia e recentemente era impiegato nel complesso Dalmine a Bergamo, al controllo impianti.
La comunità di Rudiano è in festa per la coronazione di un sogno architettonico. Il recupero degli esterni e della copertura della parrocchiale con un investimento da 500 mila euro, cui si sommano interventi di restauro alle opere d'arte.
Alle 18 di domani interverrà alla celebrazione, guidata dal parroco don Endrio Bosio, anche il vicario generale della diocesi Gaetano Fontana.
E' infatti straordinario il risultato ottenuto, anche grazie a una cordata di sostegno di imprenditori locali che ha consentito di raggiungere rapidamente la soglia per l'inizio dei lavori.
C'è chi come le famiglie Scalvini e Aceti hanno finanziato il recupero del prezioso dipinto a olio su tela del pittore Enrico Scuri (Bergamo, 1805 – 1884, restauro di Luciano Manara ed Enrico Perni) o chi, come le famiglie Bonetti e Facchetti, hanno stanziato somme per altre porzioni di lavori per ricordare il marito Dario e il figlio Gianmario.
Tornano le "Giornate dei Castelli, Palazzi e Borghi medievali”
Sabato 25 aprile lo spettacolo "La parete nord"
Ripristinate le rogge Gheda e Molinara a Montirone
Il 29 aprile iniziativa contro la piaga della ludopatia