Se continuerà così, Castrezzato avrà una seconda discarica non autorizzata.
E' quanto dicono ormai anche gli amministratori dopo la vergognosa serie di abbandoni di rifiuti registrata sul territorio, anche in zone rurali e di pregio
«A questo punto, multe o non multe, verrà su una montagna e faremo la seconda discarica, con la porcheria della gente», taglia corto provocatoriamente il sindaco Gabriella Lupatini, che dai predecessori ha ereditato una maxi discarica (quella di Cogeme) in costante aggiornamento..
Tutto si scatena dopo una serie di immagini diffuse da «Bresciaoggi» in merito alle condizioni dell'ingresso a nord del paese, dove i rifiuti abbandonati non si contano.
Siamo sul lato nord, dove la Brebemi svincola verso Castrezzato, ma soprattutto verso le sue attrazioni, ovvero l'autodromo e il golf club.
Trasformare i rifiuti in moneta sonante, facendo comprendere agli adulti di domani quanto sbagliata sia la gestione dello scarto adottata dai loro antenati.
L'idea è arrivata dagli alunni delle classi quinte con i relativi insegnanti di scuola elementare a Rudiano, ed è stata subito accolta da studenti e genitori.
Trasformare il rifiuto in denaro, organizzando una volta al mese la giornata della carta, ovvero un'occasione di smaltimento destinata ad arricchire le casse dell'istituto e a creare un sistema di autofinanziamento per l'acquisto di sussidi didattici
«Per la prima volta – spiegano le insegnanti – nei giorni scorsi abbiamo organizzato il primo conferimento.
L'idea mi è venuta anche a fronte del fatto che sul nostro territorio c'è un'azienda di smaltimento carta con una bambina iscritta nella nostra scuola.
Si tratta della ditta Prosperi, che ha accolto subito con favore il mio progetto».
La prima pagina di un libro, quella da cui cogli l'apparentemente ineffabile, è spesso l'ultima.
Quando prima ancora di leggerlo, lo studi, guardi i pilastri di contenimento: la copertina, l'ultima, i fogli di guardia. E su uno di questi, mentre ti affretti a leggere l'editore di turno, noti «Finito di stampare nel giorno di S. Valentino», 14 febbraio 2017.
Dicono che lo sguardo dei poeti sappia cogliere un fiore anche in mezzo a una discarica.
Chissà se per il rovatese Guido Galdini sia così.
«Gli altri» è la sua ultima fatica letteraria, una raccolta di poesie (lui la definisce Poemetto domestico) affidata ai tipi della comasca LietoColle.
Venticinque anni non parevano un obbiettivo possibile.
Soprattutto quando, a inizio Duemila, l'Associazione barcollò per il rischio che non vi fossero volontari, tra le centinaia di iscritti, disposti a guidare il gruppo, sostituendo i più anziani.
Tale traguardo verrà celebrato il 23 aprile con il pranzo sociale al Pio Nono, mentre il 27 sarà organizzata una gita sociale a Grazzano Visconti (Piacenza).
E così l'Associazione Pensionati di Castelcovati quest'anno è riuscita a tagliare il prezioso traguardo dei cinque lustri.
Lo ha fatto dando alle stampe un volume che ricostruisce questi anni, dalla fondazione, merito della maestra Gentile Mambretti, ai giorni nostri.
Fu proprio l'insegnante, arrivata alla pensione, a mettere mano al progetto nel 1989.
Non si rassegna all'idea che gli anziani, concluso il lavoro, si ritrovino senza più interessi e privi di prospettive.
L'acquisizione di Lgh da parte di A2A con una procedura privata? «Una indecenza – tuona il sindaco di Comezzano-Cizzago Mauro Maffioli, tornato sulla vicenda deliberata dall'assemblea soci di Cogeme (nella holding di Lgh) –.
E ancora più indecente è vedere che in questi giorni alcune Amministrazioni comunali vengano a fare la morale dicendo che è stato inopportuno».
Il sindaco infatti assicura di «essere stato l'unico nell'assemblea soci Cogeme ad avere contato contro tale tipo di cessione, peraltro subita, visto che il prezzo l'ha fatto A2A. Non ce l'ho con i board delle due società, ma con i soci sì, soci che peraltro in questi giorni si permettono pure di parlare e fare morali, quando sono stati i primi ad autorizzare un'operazione del genere».
Quasi quindici ore di Consiglio comunale, da mattina a tarda notte, per licenziare il nuovo Pgt della città di Chiari. E' accaduto giovedì 13 aprile, a Chiari, dove il Salone Marchettiano si è trasformato in una «sala della Pallacorda» ma in tema urbanistico. Rinchiusi per tutto il giorno, i consiglieri hanno affrontato l'approvazione del nuovo Pgt.
Che cosa porterà in dote? Anzitutto una rappacificazione con i Comuni confinanti dell'Area Vasta (Urago d'Oglio, Rudiano, Castelcovati) con i quali sono stati concordati una maggiore collegialità e la necessità di un obbiettivo comune per sviluppare poli produttivi.
Ma è anche la Chiari che ha guardato alla super depressione economica con l'intento della «rigenerazione»: questo il termine utilizzato dalla maggioranza per lanciare un progetto di riconversione di aree dismesse, chiuse, fallite o in concordato.
L'emergenza inquinamento? Da combattere più seriamente e con un'azione che abbia azioni concrete e comuni.
A dirlo è l'assessore all'ambiente di Chiari Domenico Codoni che archivia così il primo Protocollo regionale sulla qualità dell'aria che coinvolgeva anche altri Comuni della Provincia oltre alla città di Brescia.
Un'esperienza tutta da rivedere, forse perché ancora acerba e al suo primo anno di test.
Il motivo?: «Nessun blocco del traffico è stato effettuato nei Comuni aderenti, tanto più perché non obbligatorio. Per noi qualcosa, tuttavia – ha spiegato Codoni – cambierà già dal prossimo autunno.
Non intendiamo restare a guardare situazioni tanto critiche senza procedere con provvedimenti».
Una decisione sin troppo comprensibile visto che Chiari non naviga certo in buone acque ormai da un decennio in fatto di inquinamento.
Emergenza rifiuti senza fine anche a Castelcovati, Comune tuttavia virtuoso nell’attuazione del progetto di raccolta, perché ha trasformato la polizia locale in segugi a prova di incivili.
E così nei giorni scorsi il comando, a poche ore dal ritrovamento di diversi sacchi abbandonati sul territorio comunale, ha scovato l’ennesimo furbetto dei rifiuti. In una stradina di campagna, con direzione Comezzano-Cizzago, sono stati rinvenuti numerosi sacchi contenenti materiale elettrico di computer, lavatrici, televisori, nonché due sacchi pieni di confezioni ancora integre di pasta (dagli accertamenti si è poi saputo che era stata donata dalla Caritas di Rudiano).
L’indagine ha condotto al proprietario di un negozio di Rudiano che li aveva affidati per lo smaltimento, non ad una ditta specializzata, ma ad un cittadino di origine marocchine che ha pensato bene di spargerli e abbandonarli in campagna.
La denuncia arriva da diversi pescatori di Clusane, Paratico e Sarnico. “Il lago è avvelenato, forse da un fungo, forse da veleni di provenienza umana. I pescatori hanno contattato il nostro giornale per denunciare l’accaduto. “Abbiamo chiesto anche alla Forestale di intervenire - spiega Luca Storchi - ma non è intervenuta non avendo a disposizione barche sul lago. Su Facebook l’utente Nello Pike ha postato video sconcertanti della moria, con le anatre che banchettano con i pesci e che rischiano di restarne ugualmente contaminate”. Si attendono risposte da Arpa e Asl: ad oggi le condizioni del lago restano a dir poco preoccupanti... e non è la prima volta.
Se volessi individuare due luoghi che tradiscono piacevolmente la Chiari bigotta e dormiente, trovandola invece pressoché milanese, metropolitana e navigliesca, non avrei dubbi.
Un primo capolavoro fu compiuto anni fa con la ristrutturazione dell'ex officina dietro piazza Cavour, che si affaccia su via San Rocco.
Ma il vero assoluto prodigio riguarda vicolo Carceri, luogo storico di degrado, pitale delle genti clarensi, con un vespasiano che sul gomito di questa «L», che collega via Bettolini a piazza Zanardelli, trovava sfoghi comprensibili ma inaccettabili per locazione.
Addio a "Ciro"
Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa in dialogo con Aldo Cazzullo per il centenario dell'Istituto Salesiano
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