La chiamavano zia Ilse i bambini del ghetto di Terezín. Dal 1941, fino alla Liberazione nel maggio 1945 lì vissero circa 15.000 bambini. Ne tornerà poco meno di un centinaio.
A sessanta chilometri da Praga, nel 1780 in onore della madre Teresa, l’imperatrice Maria Teresa d’Austria, il figlio Giuseppe farà costruire una città murata divisa in due parti, destinata nel tempo a cambiare volti e nomi. Terezín, in lingua ceca, alla fine del 1941 per volere dei nazisti, si chiamerà Theresienstadt. Un ghetto modello, “la grande fortezza”, luogo ideale di “soggiorno” per bambini, con parchi attrezzati per il gioco, teatro di marionette, un coro. Si può cantare, recitare, disegnare, addirittura studiare nella scuola clandestina denominata con la sigla L417.
Spettacolo magnifico a Urago d'Oglio il 5 marzo, dove, nonostante la presenza di otto carri e una decina di gruppi mascherati, ha dato il là a una parata carnevalesca tra le più belle di sempre.
Merito della scenografia delle realizzazioni, a dir poco spettacolari, dalla stupenda Rio, ispirata al cartone animato, e affidata a un gruppo di Travagliato, alla suggestiva Ursula, sirena dei mari, dal Revival anni Sessanta di Urago d'Oglio alla scenografia «Tutti per uno e tre per due» di Castegnato, e ancora il clarense Peter Pan, gli Wild Boys con Lego Lavori in Corso di Erbusco, i Mungitori di Frisona di Pontoglio, Il pifferaio magico (Pontoglio)
Come sempre il percorso a ring ha consentito di far ammirare a centinaia di persone lo spettacolo, prima dell'esibizione in piazza Marconi, dove il gruppo mascherato è sceso dai carri per esibirsi davanti ai giudici.
Un giro di boa di quelli che fanno male nonostante faccia parte della vita parrocchiale.
Salutare un parroco dopo 16 anni di missione pastorale: è questo a cui è stata chiamata la comunità di Ludriano il 12 febbraio. Era infatti in programma la cerimonia di saluto a don Giancarlo Zavaglio, parroco della frazione di Roccafranca. Un distacco fortissimo che ha colto di sorpresa tutta la comunità, tanto pareva ormai scongiurata la sua partenza, dopo diverse consultazioni da parte della diocesi.
Nella splendida parrocchiale di Ludriano, don Giancarlo ha celebrato la sua ultima santa messa, in compagnia dei parroci della zona e di tanti parrocchiani che lo raggiungeranno anche da fuori paese.
Quindi sono iniziate le celebrazioni per il saluto, con l'intervento del sindaco Emiliano Valtulini e della Giunta per il commiato.
Don Giancarlo prenderà la strada di Brandico, dove è diretto a sostituire don Giulio Moneta.
E' allarme nella Bassa bresciana dopo che decine di famiglie hanno fatto approvvigionamento di ortaggi e frutta da un centro di smaltimento autorizzato.
La clamorosa quanto pericolosa «spesa» a costo zero è avvenuta dopo un tam-tam innescato dallo stesso gestore dell'impianto, che ora rischia un'autentica mannaia giudiziaria e il ritiro della licenza di smaltimento.
E' accaduto tutto in settimana: nel volgere di 24 ore famiglie di Roccafranca, Rudiano, Castelcovati, Comezzano-Cizzago e di altri Comuni della zona, con non poca ingenuità, hanno ceduto alla tentazione di portarsi a casa chili e chili di merce destinata allo smaltimento e arrivata con due autoarticolati provenienti da fuori provincia.
Noci di cocco, banane, rapanelli, insalata belga, pomodori, agrumi: sono solo alcuni dei prodotti finiti nella lista della «cuccagna» che in realtà rischia di essere assai pericolosa per le famiglie che consumeranno tali prodotti.
Cartolina con timbro postale del 1901 ma lo scatto sicuramente è antecedente.
Si presume sia la fine del 1800.
Una delle primissime cartoline clarensi.
Se di primo impatto il luogo è di semplice individuazione, l'immagine piena di particolari da esaminare.
Innanzitutto il municipio; storico edificio di Chiari che racchiude la storia e il cuore di una comunità ricca di vissuto.
Sulla facciata si intravedono le lettere che compongono la parola «municipio».
Sotto i suoi portici allestiti a festa, bandierine (forse propagandistiche).
Al centro di piazza Zanardelli (l'allora piazza Maggiore) un lampione a olio.
All'angolo delle carceri un artefatto coperto con un 'telone' pubblicitario di un prodotto di cosmetica; si intravede la scritta Sapol Bertelli (crema vintage per mani).
Purtroppo non sapremo mai cosa coprisse.
Scompare un altro «punto verde» dalla mappa leghista della Provincia di Brescia. Dal 31 gennaio anche la sezione Lega Nord di Urago d'Oglio non esiste più.
In sala civica lo hanno annunciato i 13 militanti che in una busta indirizzata alla sede nazionale di via Bellerio hanno riposto le rispettive tessere.
Un gesto clamoroso ma anche di «profonda coerenza con i nostri ideali – hanno detto concordi i leghisti, orami ex, presenti -: Siamo contrari ai diktat di partito e la Lega Nord ormai non è più il partito del Nord ma il partito dell'interesse alle poltrone, troppo vicino a quella Roma Ladrona che voleva combattere».
Parole inimmaginabili fino a qualche mese fa, ma l'epurazione arrivata dal segretario provinciale Paolo Formentini e da quello nazionale Paolo Grimoldi ha fatto scattare il disconoscimento del partito da parte dei locali.
L'auto finisce sulla ciclabile, per fortuna senza passanti
Da un banale tamponamento poteva scaturire una tragedia. E' quanto accaduto, verso le 12.30 di oggi a Roccafranca. Una Volkswagen Golf bianca guidata da una donna residente a pochi metri dal luogo dell'incidente è stata tamponata da un concittadino a bordo di un furgone da muratore.
Dopo il tamponamento la donna ha perso il controllo della vettura finendo sul viale cimiteriale, frequentatissimo a quell'ora. I passanti in quel momento erano pochi metri più in là del luogo dell'incidente e la vettura, dopo l'abbattimento di un palo di difesa, si è subito fermata. Sul posto la Polizia Locale e il 118 che ha immobilizzato la donna con un collare, affidandola poi alle cure dei sanitari dell'ospedale di Chiari.
Il 27 gennaio è stata celebrata la festa liturgica di sant'Angela Merici (21 marzo 1454 – 27 gennaio 1540), fondatrice della Compagnia di sant'Orsola, che venne dichiarata santa proprio duecentodieci anni fa da papa Pio VII, con il quale il nostro prevosto Stefano Antonio Morcelli ebbe rapporti di stima e di amicizia profonde.
La ricorrenza è stata vissuta venerdì 27 gennaio in un'ora di spiritualità dalle 16,30 alle 17,30 con la guida di Radio Maria. Il giorno successivo ha avuto termine un lungo percorso di ricerca storica che ha portato alla luce importanti e interessanti documenti d'archivio che testimoniano la presenza della Compagnia di sant'Orsola nella nostra città. Nell'estate di alcuni anni fa Mino Facchetti ci raccontava che PierCarlo Morandi, un ricercatore storico bresciano, aveva rinvenuto presso alcuni archivi veneziani non pochi documenti relativi alle Dimesse di Chiari prima della soppressione napoleonica.
E alla fine i Festa sono arrivati, hanno festeggiato (il cognome impone), bevuto e mangiato.
Nei giorni scorsi a Castelcovati è andato in scena il tanto atteso appuntamento con tutti i Festa del paese, nonché con quelli emigrati in altri Comuni.
E' accaduto in occasione della «Sagra dei canunsèi de Sant'Antone».
Dapprima l'incontro in piazza Martiri della Libertà, dove le famiglie sono state accolte dal sindaco Camilla Gritti, che ha accolto di buon grado l'iniziativa di Samuele Pedergnani, appassionato di storia locale che ha ideato il raduno.
In tutto poco meno di 150 Festa che si sono ritrovati alla tensostruttura del centro giovanile Don Bosco per gustare il primo piatto locale (i «canunsèi») dopo un aperitivo in piazza.
Soddisfatto il sindaco Camilla Gritti che ha ringraziato il ricercatore Pedergnani, che ha intrattenuto i Festa con alcune nozioni d'archivio.
«I Festa – spiega – risalgono al Quattrocento.
Addio a "Ciro"
Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa in dialogo con Aldo Cazzullo per il centenario dell'Istituto Salesiano
Onde Musicali sul Lago d’Iseo non si ferma
Addio a Franco Baresi