Cara Margherita, ci manchi. Da quando sei tornata eterea all’universo, ci è rimasto solo Stephen (Hawking) a parlarci di stelle, pianeti e galassie, a divulgare la scienza tra noi poveri ignoranti senza usare troppi paroloni che capite solo voi e quelli di Big Bang Theory.
È pur vero che dal 29 giugno 2013, data astrale della tua dipartita da questo sistema solare, gli scienziati dell’arte cinematografica si sono impegnati a non farci scordare le infinite possibilità di un universo in espansione.
A te, con quel cognome svizzero (Hack) ed un luogo di nascita che è tutto un programma (via delle Cento Stelle, Firenze), forse sarebbe piaciuto Interstellar di Christopher Nolan ed il buco nero messo lì da chissà chi per agevolare i lunghi viaggi anni luce, tu avresti sicuramente apprezzato in Arrivals non solo il tentativo gentile di comunicare con gli alieni di una docente universitaria, ma soprattutto il concetto di tempo circolare e non lineare.
La Federcaccia Palazzolo ha consegnato alla scuola primaria di S. Rocco il premio della II edizione del concorso “Qua la zampa 2016”.
Si tratta di un concorso per disegni e opere d’arte rivolto alle scuole primarie di Palazzolo.
Oltre alla scuola primaria di S.Rocco che ha vinto il 1° premio d’istituto, consistente in una LIM (lavagna interattiva) sono stati premiati anche dei lavori singoli: nota di merito a Irene Cottelli di S.Pancrazio e al lavoro collettivo di Davide, Elisa, Melissa del Sacro Cuore. Al terzo posto Elisa, Hxorxha, Navreet, Navdeep del Sacro Cuore. Secondo posto per Paolo, Alessandro, Valeria e Anes del Sacro Cuore.
Primo posto per Laura Lancini di San Pancrazio.
Tutto è stato possibile grazie all’esposizione canina della Federcaccia di Palazzolo che ogni tre anni la organizza con successo.
“Sul fiume è di nuovo primavera”, così recita il volantino che ha annunciato una serie di manifestazioni del 20 e 21 Marzo scorso. Manifestazione che si è svolta lungo il tratto di fiume che costeggia il Parco Metelli.
Tra gli ospiti Johnny O’Neal Trio e Roberto Boninsegna
Una serata dedicata alla musica e allo sport, quella organizzata da Renato Vavassori per il primo dei numerosi eventi che celebrano il XXV° anniversario della sua Accademia Tennis.
Per celebrarlo, il Patron Renato Vavassori, ha pensato, dunque, ad una serie di eventi che sono partiti lo scorso 25 febbraio con il Jazz&Racquet Project. Giunto alla sua 6a stagione, e curato dalla direttrice artistica Joyce E. Yuille, il Jazz&Racquet Project ha ospitato Johnny O’Neal Trio che, direttamente da New York, ha allietato gli oltre 100 ospiti della serata.
Considerato una delle icone del pianismo jazz americano e conteso dai più importanti club musicali d’oltreoceano, Johnny O’Neal ha accompagnato gli ospiti in un viaggio lungo le atmosfere più intime del jazz newyorchese con un tocco di blues e swing in perfetto stile con la tradizione più classica.
Ci sono tante strade, larghe e asfaltate ripide e strette, ognuna ha il suo cammino tracciato, scelsi la mia per necessità. A diciotto anni partii per la Svizzera, a questa età la vita è ancora intera, tutto è da scoprire, il futuro un’opportunità. Era inverno, camminavo verso la stazione la valigia in mano, non temevo il freddo o il vento che mi sferzava il viso, un solo pensiero mi accompagnava sarei tornata in questa mia terra amata. Il treno si allontanava sbuffando, la torre del mio paese si faceva sempre più piccola, un nodo mi stringeva la gola mentre lasciavo amicizie e casa. Cosa mi aspettava? Il confine era vicino, quanta neve vedevo dal finestrino «Cadono i fiocchi di neve, scendono silenziosi ad ammantare il mondo, se solo il destino umano fosse altrettanto bello e pacifico»
la neve mi ricorda sempre i sogni di bambina ad occhi aperti, sono entrambi effimeri. Passaporto signorina, fu l’ultima parola in italiano che sentii quella mattina.
É una Pro Palazzolo che sta mostrando i muscoli quella con cui abbiamo a che fare in questo ritorno di campionato. Un campionato che l’ha vista sempre al vertice della classifica. Ora che ha vinto lo scontro diretto con il Real Rovato (6-3), vede ridotto a un punto il distacco dalla prima in classifica, a sette giornate dal termine con quattro partite in casa e tre fuori.
Ma è ancora in corsa anche per la Coppa Lombardia, insomma è solo il sodalizio palazzolese che può buttare al vento una stagione da protagonista.
Purtroppo c'è da segnalare che Gualtiero Marchetti non è più il preparatore atletico della squadra di mister Corsini, per divergenze con la società.
Fino alla fine del campionato sarà lo stesso allenatore a occuparsi del compito atletico, poi per il prossimo anno ci saranno dei rafforzamenti se si andrà in seconda categoria.
L’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Palazzolo sull’Oglio, in collaborazione con numerose realtà associative presenti sul territorio, propone la quinta edizione di “Otto marzo & dintorni”, una rassegna di eventi e manifestazioni, durante il mese di marzo e inizio aprile, organizzata per celebrare la Giornata Internazionale della Donna.
Protagonista sarà l’arte e la creatività a 360° tutta al femminile: danza, pittura, teatro, cinema, musica, artigianato e…cucina!
Quando si deve ricordare un amico scomparso, spesso si rischia di cadere nella retorica.
Con Guido sicuramente non accadrà!
Guido Raccagni era una persona semplice e convinta delle sue idee, ed aveva una grande passione: i Presepi. Una grande passione che voleva far conoscere non solo in Italia, ma anche fuori dal nostro paese ed oltre le Alpi. Una grande passione che trasmetteva a chi gli era vicino, spronandolo con il suo impegno ed il suo esempio, con la sua forza di volontà e l’intraprendenza che contraddistingueva ogni sua opera.
Palazzolo, grazie alla fattiva azione dei suoi cittadini, si è sempre contraddistinta nella iniziative di solidarietà a favore dei meno fortunati. Tra le tante iniziative solidali c’è il “Paniere”, il magazzino e centro di distribuzione gratuita di pacchi alimentari per le famiglie più bisognose, che vede protagonista il Movimento Cooperativo palazzolese che da anni ne è l’ideatore, da quando era ancora presente Bruno Ambrosetti, e ospita il progetto in un appartamento di largo Case Operaie.
Il progetto ha avuto quest’anno un successo senza pari: tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre sono stati raccolti viveri, nelle scuole palazzolesi che hanno aderito all’iniziativa, ben 2300 chilogrammi di alimenti così suddivisi: 300 kg di riso, 280 di pasta, 250 di pelati, 50 di tonno, 150 di legumi, 295 di farina 00, 78 di fette biscottate, 185 di biscotti, 230 di zucchero, 87 litri di olio, 310 di latte e 25 kg di omogenizzati.
La mattina di venerdì 24 giugno 2016 molti di noi stranieri, tra cui tantissimi italiani e diversi palazzolesi come me che hanno risieduto o risiedono nel Regno Unito si sono svegliati con un amaro in bocca che avremmo voluto imputare ad una bella bevuta al pub sotto casa, ma che in realtà era solo il presagio del dissapore in arrivo durante la giornata.
Quella mattina abbiamo definitivamente capito che i britannici non ci vogliono più. In fondo anche nell’internazionalissima Londra, altrimenti conosciuta come ‘casa mia’ negli ultimi dodici anni, l’inglese autoctono un filo di disprezzo per il ‘bloody foreigner’ (dannato straniero) ogni tanto lo lasciava trasparire, perdendo un centimetro di self-control e fingendo fosse indirizzato più che altro ai clandestini, alle masse di indiani, pakistani, cinesi, musulmani, ma non agli europei ed agli americani.
Addio a "Ciro"
Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa in dialogo con Aldo Cazzullo per il centenario dell'Istituto Salesiano
Onde Musicali sul Lago d’Iseo non si ferma
Addio a Franco Baresi