Il restauro dell’antichissima Torre della Salvazione e della prima parte delle mura della Rocha Magna ha portato alla luce una perla di bellezza.
Grazie alla demolizione delle costruzioni edificate il secolo scorso e all’eliminazione dalle mura delle zanche e degli anelli di ferro, dei cavi elettrici dismessi e della vegetazione infestante responsabile del degrado e del distacco di alcune pietre, è rinato il magnifico mastio. Edificata tra il 900 e il 1100, parte centrale dello stemma di Palazzolo e simbolo della città insieme alla Torre del Popolo, la Rocha Magna è una delle fortificazioni meglio conservate di tutta la zona. Dopo l’unificazione con il borgo di Mura, nel 1192, diventò la fortezza della città. La “Rocha” subì più di un assedio per la sua importanza strategica e nel ’400 passò di mano due volte: dai Visconti a Venezia e ritorno.
Si è tenuta a Palazzolo sull’Oglio la seconda tappa provinciale del FIT Junior Program dove i ragazzi della Vavassori Academy si sono, nuovamente, distinti.
Dopo l’Olimpica Tennis di Rezzato, la seconda delle quattro tappe provinciali del FIT Junior Program, si è tenuta a Palazzolo sull’Oglio presso la sede della Vavassori Tennis Academy e presso il Circolo Tennis Palazzolo.
Grande successo per l’evento promozionale fortemente sostenuto dalla Federazione Italiana Tennis per certificare la qualità dell’apprendimento degli allievi iscritti alle Scuole Tennis riconosciute.
Come già visto a Rezzato, gli allievi della Vavassori Tennis Academy hanno dimostrato, anche in questa occasione, un buon livello di gioco e una solida preparazione mentale.
Il 27 gennaio all’Auditorium S. Barnaba a Brescia, durante le celebrazioni per la “Giornata internazionale della Memoria”, Pasquale Morandi e Bruno Micheloni hanno ricevuto del Prefetto di Brescia Valerio Valenti una medaglia d’Onore, conferita con decreto del Presidente della Repubblica ai cittadini italiani vittime delle deportazioni nel secondo conflitto mondiale.
Presenti alla cerimonia il figlio di Bruno Micheloni ed i figli di Pasquale Morandi, la figlia Ziliana con i fratelli Silvano ed Alfredo.
‘Quando inizia una crisi un po’ tutto è concesso, quasi come a Carnevale’.
Ho sempre trovato interessante questa frase tratta dalla canzone ‘La Crisi’ dei nostri lombardi Bluvertigo.
L’idea che il Carnevale sia un momento in cui lasciamo le sovrastrutture familiari, sociali, religiose e culturali per abbandonarci ad un’abbuffata di vizi e poi autoimporsi quaranta giorni di austerità è quanto meno bizzarra.
Ma, in fondo, è il Carnevale che è bizzarro.
‘La Partita’ di Alberto Ongaro è un romanzo uscito negli anni ottanta che acquistai a Venezia a San Silvestro del 2012 insieme ad altri libri ambientati sulla Laguna in un attacco di bulimia letteraria di quelli che mi vengono a volte quando entro nelle librerie (o vado su Amazon).
Francesco Sacredo, esiliato a Corfù dall’Inquisizione, ritorna a casa in una Serenissima paralizzata dal gelo, per tentare di riscattare gli averi persi al gioco dal padre e vinti da una nobildonna tedesca.
È nota la produzione di calce e cemento che nell’800 esisteva a Palazzolo gestita dalla ditta Piccinelli e poi assorbita nel 1864 dall’Italcementi che con le varie trasformazioni giunse all’assetto produttivo rimasto in funzione fino agli anni 70. Sono ormai archeologia industriale i grandi silos cilindrici, le tramogge, la gloriosa teleferica che da Paratico portava a Palazzolo l’eccellente pietra di Sarnico, materia di base per la produzione del cemento classico. Se tale presenza industriale fu un vanto e ci rese famosi nel mondo, da quelle due altrettanto gloriose ciminiere, che ne sono rimaste tuttora il simbolo, uscirono quintali di polvere che regolarmente si depositava sui fabbricati circostanti degradando la qualità della vita del quartiere. Fu nel 1964 che avvenne da parte dell’azienda una svolta con una scelta che si rivelò nel tempo provvidenziale, non solo per “l’ambiente” di Palazzolo, ma sopratutto per i futuri destini della stessa azienda.
Corrado Bertoli oggi è il punto di forza della Pro Palazzolo guidata da Corsini, in lotta per la promozione nel campionato di Terza categoria. Da ragazzo palazzolese doc ha iniziato la sua carriera proprio in riva all’Oglio, luogo a cui è rimasto legato, tanto che dopo aver girato a lungo tra la nostra provincia e quella bergamasca ha deciso che il momento era giunto.
L’idea di tornare a fare il calciatore dove aveva iniziato da bambino era un chiodo fisso nella sua testa: sarebbe ritornato a finire la carriera nella sua Palazzolo.
E' iniziato il girone di ritorno e per la Pro Palazzolo la situazione non è cambiata rispetto alle ultime gare del 2016 perché, dopo le prime quattro giornate, i ragazzi di Corsini hanno raccolto nove punti. Alla vittoria alla prima del nuovo anno contro il Botticino, superato con un perentorio 4-1, ha fatto da contraltare l’inaspettata sconfitta interna con la Rudianese, 0-1, seguita dalle due vittorie contro la Pontogliese, 2-0, e l’Azzano Mella, 4-1. Risultati che la dicono lunga sull’attuale stato di forma della squadra di Corsini che, per il momento, rimane al secondo posto in classifica del girone A di Terza categoria con 38 punti alle spalle del solo Real Rovato, che è la rivelazione del campionato.
Se le due squadre continueranno così il momento decisivo della stagione sarà, con ogni probabilità, lo scontro diretto che si giocherà in casa del Real Rovato, ad Erbusco il 5 marzo.
Si tratta di una delle più belle parrocchie della nostra provincia, ma porta i segni del tempo ed ha bisogno di un intervento di manutenzione che, secondo quanto è stato quantificato, costerà intorno ai 600mila euro.
È quanto è stato comunicato ai parrocchiani palazzolesi durante l’assemblea convocata dal parroco don Angelo Anni, che si è tenuta sabato 28 gennaio presso il Teatro Aurora di S. Sebastiano, e che ha visto la presenza di tutti i religiosi della parrocchia di S. Maria Assunta.
Con don Angelo Anni, presenti anche il curato don Mauro Rocco ed il tecnico Carlo Bonari, che con il fratello Marco sono stati incaricati dei lavori.
Nella giornata di sabato 14 gennaio Palazzolo ha ospitato il grande concerto in favore del Romitaggio di Getsemani, organizzato dalla Comunità Shalom. Un appuntamento che si ripete da 14 anni e vede protagonista la nostra città: nel tardo pomeriggio un lungo corteo illuminato dalla luce delle fiaccole è partito dalla sede della Shalom e, dopo aver percorso circa quattro chilometri, è arrivato al Palatenda nel piazzale Kennedy, dove si è celebrata la messa e si è gustato il concerto. Molte le persone che hanno sfidato il freddo, nonostante la giornata di sole bellissima, pur di partecipare alla fiaccolata. Sul palco, adibito ad altare, si è prima celebrata la messa, officiata per l’occasione dal Vescovo di Ascoli Piceno Giovanni D’Ercole, che ha lasciato per una giornata i luoghi del centro Italia, martoriati dal terremoto e da un inverno tanto duro.
Primo incontro dell’anno nuovo col botto per la lirica. Il 16 gennaio gli amici della musica hanno organizzato un concerto presentazione dell’opera ”Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo presso la sala conferenze della locale biblioteca civica.
Con una nutrita presenza di interpreti e davanti a più di cento persone (un piccolo record trattandosi di una serata fredda e lunedì) si è assistito ad un vero e proprio concerto.
Ospiti eccellenti della serata la soprano Antonella D’amico, il baritono Andrea Zese, il tenore palazzolese Alessandro Viola, e l’inossidabile tenore Giuseppe Lancini, accompagnati magistralmente dalla maestra Patrizia Quarta.
Nell’ambito della politica di incoraggiamento ai giovani si è dato spazio anche all’esibizione di una giovane studentessa di canto palazzolese, che ha eseguito un brano tratto dall’operetta il pipistrello di Strauss, Valentina Belleri. Presentatore della serata il giovane Matteo Bianchi.
Addio a "Ciro"
Il Cardinale Pierbattista Pizzaballa in dialogo con Aldo Cazzullo per il centenario dell'Istituto Salesiano
Onde Musicali sul Lago d’Iseo non si ferma
Addio a Franco Baresi