A Calcio una sbandata ha fatto sbandare anche il semaforo, così che le tre lanterne guardano e danno luce su tre punti diversi. La sera è il caos in attesa che il Comune riaccenda questa lanterna semaforica smontata come un cubo di Rubik.
Agricoltori sull'orlo di una crisi di nervi a Roccafranca, per un altro clamoroso caso di inquinamento che ha finito per colpire la campagna a ridosso del Parco Oglio.
La vicenda è stata segnalata proprio dai coltivatori che da un giorno all'altro si sono trovati una montagna di plastica e rifiuti speciali riversati a confine tra alcune proprietà.
La zona è a ridosso della roggia «Canalotto» e nel mirino degli agricoltori sono finite le comunità a monte di Roccafranca che deriva acqua dai territori di Rudiano, Urago d'Oglio e Chiari.
«E' stato un attimo – spiega la famiglia Zani –: al mattino ci siamo recati al lavoro e ci siamo trovati una vera e propria discarica sul terreno. Non pensiamo a un abbandono selvaggio ma all'accumulo di immondizia nel canale che è poi stata riversata sul terreno».
Rissa aggravata e lesioni personali tra due albanesi e un ecuadoriano a Roccafranca: martedì notte si è consumato un vero e proprio regolamento di conti coltello alla mano tra tre immigrati che da via Francesca Nord sono finiti per rincorrersi per le vie del paese, violando anche il domicilio di una famiglia.
Attimi di panico che hanno visto l'intervento dei carabinieri di Rudiano per il riconoscimento dei tre, il cui litigio è probabilmente animato anche da questioni di droga. Cazzago S. Martino, Brandico e Calcinate i paesi di residenza delle persone coinvolte. Che ci facevano a Roccafranca?
Fabrizio Terzi, 22 anni di Chiari, sta lottando per la vita
Il trattore che si impenna e ribalta sul suo corpo che rimane inerme sotto quasi una tonnellata di ferro. E' la scena agghiacciante che si sono trovati davanti i soccorritori ieri mattina a Roccafranca, in un campo di «sguazzo» ossia un appostamento fisso per anatre, comunemente definito «nedrotera».
Nell'incidente ad avere avuto la peggio è Fabrizio Terzi, classe 93, di Chiari, molto conosciuto nella zona per l'attività di fabbro che svolge di generazione in generazione la sua famiglia con la Tpm. Le sue condizioni sono gravi.
Sul posto c'era anche il padre che ha lanciato l'allarme contattando i Tiraboschi, proprietari dei terreni, che sono arrivati per aiutare con un proprio mezzo nel sollevamento del trattore dal corpo del giovane.
E' ormai uno dei carnevali più belli della provincia. Questo pomeriggio si è svolta la settima edizione del Carnevale Uraghese e ha confermato la tendenza in crescita di una manifestazione che porta con se migliaia di partecipanti, che assiepano l'intero ring del centro storico su cui hanno transitato 19 carri e sei gruppi mascherati. Una parata spassosissima che ha fatto bella mostra di sé passando in piazza Marconi per farsi ammirare dalla giuria. Davvero tante le comunità rappresentate: Calcio, Urago, Brembate, Rudiano, Pontoglio, Chiari, Travagliato sono solo alcuni dei paesi rappresentati ieri da gruppi in costume e carri.
Senza fiato: così ha lasciato oggi il Carnevale di Chiari grazie all'impegno di decine di volontari per gli oratori di Samber, Centro Giovanile 2000 e San Giovanni. L'Impero Romano, la saga vichinga, Super Mario Bros e Pacman tra gli allestimenti di questo magnifico carnevale che ha sfidato il maltempo.
Teatri di Pianura, stagione numero 6: il pubblico è determinante nella sopravvivenza del teatro per grandi e piccini. Oggi a Calcio la tappa con lo Schiaccianoci.
Genitori, sveglia, portate i vostri bimbi a teatro! Non aspettano altro! Nella foto l'attore Nicola Pazzocco, in uno spettacolo a interpretazione multipla dedicato alla favola dello Schiaccianoci
Incidente a lieto fine ieri mattina a Roccafranca: nonostante il notevole dispiegamento di soccorritori, per fortuna si è trattato solo di un banale tamponamento tra due auto senza particolari conseguenze per gli occupanti
Viabilità in tilt ieri mattina a Rudiano, con un paio di chilometri di coda che si è formata su via Madonna in Pratis e via Ponte Gandini. Decine di auto hanno affollato questo tratto in pieno Parco dell'Oglio, ma nessuno ha protestato, apprezzando semmai l'insolito spettacolo che ha causato il rallentamento.
Davanti alla coda erano infatti centinaia e centinaia di pecore al pascolo che hanno approfittato della strada per spostarsi rapidamente sulla provinciale 2 e raggiungere quindi alcuni terreni a Roccafranca.
Controlli di Polizia Locale e Carabinieri sul territorio
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Da venerdì spazio a «Villa Open air»