Rientreranno oggi, al massimo domani, le salme di Mariagrazia Renis e del padre Achille, morti dopo una terribile agonia, per le ustioni rimediate nella notte tra il 2 e il 3 agosto nello scoppio di una bombola a gpl.
In mattinata è prevista l'autopsia sul corpo della donna: se non ci saranno intoppi burocratici e la magistratura darà il suo assenso, i corpi raggiungeranno Rudiano nel volgere di poche ore. Mariagrazia, 36 anni, di Rudiano, e il papà, 61, di Villachiara, sono stati uniti da un tragico destino nel volgere di poche ore l'uno dall'altro. Il padre Achille è morto nella mattina di sabato, mentre la figlia è spirata nel primo mattino di domenica.
Risparmiato da una sorte tanto crudele è stato invece il figlio Alex, di 17 anni, che lotta ancora per la vita, ma che ieri ha fatto registrare alcuni miglioramenti. Per lui, tuttavia, la prognosi resta riservata, essendo molto serie le ustioni rimediate.
Domenica di fuoco tra Bassa Bresciana e Franciacorta. Ieri le fiamme hanno messo a dura prova i vigili del fuoco a Rudiano e Capriolo.
Stamattina a Rudiano il parco dell'Oglio è tornato a bruciare ma in maniera più consistente, con il bosco interessato da una maxi incendio in cui il dolo o la colpa c'entrano sicuramente.
Ieri se ne sono andati in fumo circa 3 mila metri quadrati di territorio incontaminato, dove le fiamme sono durate per alcune ore. A dare l'allarme è stato il residente nel vicino circolo ippico che ha avvistato le fiamme durante una passeggiata con il suo cane.
Alle 16 di ieri le operazioni di spegnimento erano ancora in pieno corso. Oltre ai vigili del fuoco di Chiari, vi hanno partecipato le guardi volontarie ecologiche del Parco Oglio Nord e la Protezione Civile di Castelli Calepio.
RUDIANO: E' VOLATA IN CIELO ANCHE MARIAGRAZIA
Alle 5 di questa mattina Mariagrazia Renis non ce l'ha fatta. Non erano trascorse nemmeno 24 ore dalla morte del babbo Achille. Si è levata terribile, nella notte tra sabato e domenica, a poche ore dalla scomparsa del padre Achille Renis, la notizia della morte di sua figlia Mariagrazia Renis. Insieme al padre combatteva per la vita nel Reparto grandi ustionati al Cardarelli di Napoli. Venerdì in tarda mattinata, i sanitari hanno staccato i macchinari che assistevano il 61enne, ucciso dalle ferite di ustioni che erano diffuse e profondissime. Un incidente che era avvenuto a Battipaglia (Salerno) nella notte tra domenica e lunedì scorsi, al rientro in casa dopo una serata tra amici sul terrazzo: l'esplosione di una bombola di gpl aveva straziato i corpi di Achille, Mariagrazia e del figlio di quest'ultima, Alex Castellano, di 17 anni.
Dopo la Fausta, con 24 dipendenti a Rudiano, dopo la Zucchi con 68 addetti a Urago d'Oglio, ora sembra toccare (e speriamo sia solo una eventualità) ai 109 dell'Alumec. Si aprono scenari difficili per la vicenda Alu-M.e.c. di Rudiano. Dopo una settimana a dir poco tesa, ieri il curatore fallimentare Giovanni Rizzardi ha ricevuto da Adriano Scalvini una comunicazione che ha gelato le speranze dei lavoratori.
Alumec srl, mediante il titolare Adriano Scalvini, ritira infatti l'offerta relativamente all'acquisizione dell'azienda storica, poiché non sussistono a duo dire le condizioni per continuare l'attività produttiva.
Ore cruciali per il futuro dell'Alumec di Rudiano. Alumec Srl, guidata da Adriano Scalvini, si è presa alcuni giorni di riflessione delle adesioni alle proposte della proprietà, ritenuto insufficiente rispetto quanto previsto dall'azienda.
La mezzanotte tra martedì e mercoledì era infatti il termine ultimo per aderire alle condizioni contrattuali fissate dalla ALU.M.E.C. Srl nella complessa operazione di rilevazione della precedente Spa fallita nel 2013 (curatore Giovanni Rizzardi).
Soltanto 64 dei 109 dipendenti hanno firmato l'accordo proposto: «Non voglio esprimermi compiutamente in questo momento – ha detto Scalvini – certo non abbiamo ancora molta strada da percorrere e gli spiragli di una soluzione si sono ridotti ulteriormente».
Una risposta più chiara potrebbe arrivare lunedì, quando Scalvini si sarà consultato con i suoi consulenti ma anche confrontato ulteriormente con i sindacati.
Andarsene come una foglia al vento... come tutti in fondo, ma con la consapevolezza che quella fine era lì, dietro l'angolo, senza sapere se quell'angolo fosse a un metro o a cento.
Vivere con una malattia del pancreas che blocca tutto, che tenta di impedirti persino la felicità, è un'impresa degna dell'oro olimpico, quelli delle olimpiadi avanti Cristo però, mica queste piene di sponsor, doping e corruzione.
L'atleta Marta Donzelli a 29 anni ci ha lasciato. Ha smesso di correre, saltare, piangere e ridere, presenziare nella lotta contro la fibrosi cistica.
Lunedì scorso la crisi, poi un breve calvario fino a sabato pomeriggio, quando è tornata a Rudiano dal Civile di Brescia, dove a nulla sono servite le ultime cure.
Viaggio nel tempo a Rudiano, e una cittadina intera trasformata in una maxi festa con musica, gastronomia, strade chiuse e attrazioni di ogni genere. Il tutto con il denominatore dell'agricoltura e dei mestieri di un tempo. Il primo maggio rudianese è tra gli eventi più importanti della provincia in questo senso, tanto è grande la partecipazione.
E' giunta alla 39a edizione la tradizionale "Girada en so e 'n zo de lOi", manifestazione podistica organizzata dal Gruppo Aido di Rudiano nel periodo primaverile: quest'anno è prevista nella giornata di domenica 26 Aprile.
Viabilità in tilt ieri mattina a Rudiano, con un paio di chilometri di coda che si è formata su via Madonna in Pratis e via Ponte Gandini. Decine di auto hanno affollato questo tratto in pieno Parco dell'Oglio, ma nessuno ha protestato, apprezzando semmai l'insolito spettacolo che ha causato il rallentamento.
Davanti alla coda erano infatti centinaia e centinaia di pecore al pascolo che hanno approfittato della strada per spostarsi rapidamente sulla provinciale 2 e raggiungere quindi alcuni terreni a Roccafranca.
L'uomo della Tepa Sport non ha dubbi: in Brebemi è stata commessa una grave mancanza nei confronti di Rudiano.
Battista Riva, l'uomo che ha vestito con il suo marchio le squadre di Serie A negli anni Settanta e Ottanta, che ha fatto sognare i più piccoli con la mitica V su scarpe, tutte e palloni, ha 82 anni e uno spirito da leoni. Sagace, ironico, pieno di una memoria che il nostro povero Jos Sbaraini assaggiava spesso negli incontro con il patron della Tepa. E quando ci chiede di percorrere fino a Lainate la Brebemi raccogliamo volentieri la proposta.
«Non sto più nella pelle – dice con il nipote Antonio – e voglio vedere quest'opera. So che se n'è discusso tanto ma – dice a viaggio compiuto – questa strada è un sogno. Roba tutta privata, fatta in cinque anni. Certe ville impegnative richiedono altrettanto. Qui si è fatta un'autostrada».
Controlli di Polizia Locale e Carabinieri sul territorio
Fitness for the Cure, torna la serata che unisce benessere e solidarietà
A2A investe su Brescia: quasi 900 milioni di euro di valore generato nel 2025
Da venerdì spazio a «Villa Open air»