Rudiano e la Bassa bresciana hanno salutato per l'ultima volta Angiolino Pasquali, esempio immenso di volontariato e generosità. Angiolino era mancato nella notte tra giovedì e venerdì scorsi.
Il saluto è avvenuto alla Casa dell'Angelo, lo spazio che, insieme allo sposo Claudio Piantoni e ai suoi Volontari del Soccorso Fraterno, era riuscito a ottenere a dispetto di lobby e burocrazia. Tanta la gente che si è riunita qui questa mattina, in questo spazio di commiato popolare, che rappresenta un altare alla dignità umana, concedendo anche a chi non intende utilizzare o non può permettersi spazi funebri commerciali.
Per il 74enne uscito in una bara completamente ricoperta dalle firme degli amici (come da sua volontà) l'ultimo saluto è stata la canzone «Supereroi» di Mr. Rain, che ha nel rudianese Stefano Ferrari il produttore.
Ha messo le ali per andare in cielo l'Angelo della bontà. Nella notte tra giovedì e venerdì Rudiano ha perso Angiolino Pasquali di 74 anni. Un male che pareva messo per sempre in un angolo è rispuntato portandosi via questo colosso di generosità in nemmeno una settimana.
Tragedia poche ore fa a Roccafranca. La comunità si è svegliata con il lutto nel cuore.
Infatti nella notte una bimba di 45 giorni è spirata. E' accaduto in un appartamento al 9 di via Chesa. Una morte bianca che ha gettato nel dolore un'intera comunità.
La bimba, di origini indiane, era nata prematura ma nulla lasciava presagire una tragedia tanto grande. Sul posto è subito intervenuta l'eliambulanza, con un'auto medica e l'ambulanza nel tentativo di rianimare la piccola. Per lei tuttavia non c'è stato nulla da fare: era già trascorso troppo tempo da quando aveva perso i sensi. Era l'unica figlia della coppia.
La ricorrenza di San Gottardo a Trenzano ha già fatto il pienone e si avvia a una chiusura da urlo. Tantissime le iniziative organizzate dal 25 aprile fino al 7 maggio. Anche questa sera 6 maggio non mancheranno le tante attrazioni del Luna Park di Trenzano, con giostre per ogni età.
Domani si svolgerà il raduno Porsche, mentre è confermata la possibilità della visita alla mostra "L'acqua, un bene da meritare" presso la Cappella Ducco, organizzata da Acque Bresciane. In oratorio è inoltre prevista la pesca di beneficienza.
Venerdì invece i fuochi di artificio hanno salutato questa nuova edizione, dopo l'estrazione dei numeri per la sottoscrizione a premi.
Martedì 18 aprile, poco dopo le 8, mentre gli studenti si recavano a scuola in bici o a piedi, un suv Bmw è entrato a una velocità folle in pieno centro storico, sbandando e cercando sorpassi. E' arrivata a passare con il semaforo rosso mentre un pedone stava attraversando la strada.
L'ultimo lo ha compiuto all'unico semaforo di Roccafranca, quello all'incrocio tra via Marconi e via Santi Martiri Gervasio e Protasio. Vi erano già in coda alcune vetture: è lì che l'incoscienza di un automobilista lo ha spinto a superare e passare persino con il rosso.
Dai video pubblicati si possono osservare anche le frenate successive dopo il superamento del semaforo, a conferma dell'alta velocità con cui la vettura è entrata in paese.
Ad inizio aprile hanno preso il via i lavori di demolizione delle parti non conservabili del vecchio Teatro Sant'Orsola. Gli operai della ditta incaricata dell'intervento hanno, infatti, iniziato ad abbattere il vecchio immobile, sono state demolite scale in cemento armato, il muro di cortina e il porticato addossati, il fianco nord e la copertura della sala. Del vecchio edificio rimarrà il muro perimetrale in comune con la chiesa.
L'incubo si è così trasformato in sogno: dopo l'assegnazione dei lavori per il recupero del Teatro Sant'Orsola di Chiari, finalmente l'intervento ha preso il via. Dopo il fallimento dei progetti legati alla fondazione Bertinotti-Formenti e al Morcelliano, è stato il Comune, a tempi record, prima a far propria la struttura e poi a sottoporla a un concorso di progetto. Quindi il bando.
Il contratto per i lavori è stato firmato con la ditta modenese Iti.
Davanti ad un mondo dove gli adulti e la politica stanno dando il peggio di sé abbiamo giovani che, non ancora o poco più che maggiorenni, sanno incalzare e meritare encomi dal Presidente della Banca Centrale Europea. E' quanto accaduto venerdì 31 marzo ad uno studente diciottenne dell'Istituto Einaudi di Chiari a Firenze, dove la Presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde ha partecipato come ospite d'onore dell'Osservatorio Permanente Giovani Editori, presieduto da Andrea Ceccherini, all'appuntamento pubblico del ciclo “Nuovi incontri per il Futuro” che si è tenuto a Palazzo Corsini. All'incontro hanno preso parte anche 500 studenti, provenienti da cinque paesi dell'Unione Europea che hanno aderito al progetto di educazione economico-finanziaria “Young Factor” promosso dall'Osservatorio.
C'è un genio di Chiari dietro al progetto che consente ai ciechi di laurearsi studiando formule che un computer di lettura non avrebbe mai potuto leggere, oppure leggendo con le dita puntate su un tablet un grafico.
Si chiama Mattia Ducci, ha una laurea con 100 e lode in informatica, e l'Università di Torino, con il dipartimento di matematica, se l'è preso per il suo talento nel creare programmi che, di fatto, aumentano la popolazione laureata e l'emancipazione di persone fisicamente svantaggiate come chi non vede o ha menomazioni.
A Torino Ducci ha un borsa di ricerca: «Lavoro con l'Università su diversi fronti – spiega – ma in questo momento mi sto occupando in particolare di un progetto sperimentale che consente al non vedente di consultare e comprendere un grafico, avvicinando un dito a una sorta di tablet e sfruttando un'interazione tra frequenza l'altezza del suono stesso per conoscere il grafico».
Quando gli chiedi dove sia l'appuntamento ti rispondono come se fosse nel covo di un gruppo di carbonari.
La prima raccomandazione quando li raggiungo non è «toca mia» o «sta luntà», ma il silenzio tombale sull'indirizzo. In quel garage, a Rudiano, crescono salami, bödèi gentii, piedini, ossa, salami piccanti, cotechini, vesciche, rosette, coppe, pancette e soppresse a bagna con vino bianco, sale e spezie che sono segrete come il brevetto della Coca Cola.
Insomma per la congrega del salame selvaggio quel garage deve restare più segreto di quello che custodisce una vecchia Ferrari.
E' una ferita al territorio da quasi trent'anni, ma nessuno ha mai messo mano a ciò che resta della Cava Fin Beton, che con il Comune di Chiari, aveva una convenzione di ripristino a piano campagna.
Nel 2004 il sindaco uscente Mino Facchetti la considerava già una questione annosa che necessitava urgente soluzione. Oggi il sindaco Massimo Vizzardi chiude il capitolo con una brillante operazione che ha visto trasformare questo buco enorme nella campagna di Chiari in una grande opportunità per la natura e per l'agricoltura.
L'obbiettivo dichiarato dal primo cittadino, ferma restando la sostenibilità finanziaria e il sostegno di enti come la Regione, è la realizzazione di un bacino per far fronte all'emergenza idrica che sta diventando endemica.
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