Il Giornale di Chiari

23
Mag
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

L'Oglio si ingrossa, i sottopassi chiudono

Si ingrassa il fiume Oglio: tra Palazzolo, Pontoglio e Roccafranca si possono constatare criticità importanti per un'acqua sempre più gonfia a fronte delle continue precipitazioni.
Rete viaria in tilt nell'Ovest Bresciano, dove nei giorni scorsi si sono susseguiti interventi di ripristino della viabilità su strade, sottopassi e in abitazioni.
Ad essere coinvolte sono state sia la protezione civile che i vigili del fuoco nei territori di Rudiano, Castelcovati, Castrezzato e Chiari.
I guai più seri hanno interessato il Comune di Chiari dove si è resa necessaria l'interruzione della viabilità nei sottopassi su via Zanini e via Trinità: qui sono intervenuti vigili del fuoco e protezione civile che per diverse ore hanno lavorato per spurgare le caditoie e far riassorbire l'allagamento.
Diverse le chiamate anche nei Comuni confinanti, con caduta di alberi o allagamenti di cantine, fortunatamente rientrati rapidamente.

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15
Mag
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Mountain bike all'Oglio: una gara mozzafiato

Partenza con frattura. Vincono Marta e Pasquali

Tanti i partecipanti anche alla seconda edizione della XC Roccabike: è stata organizzata dall'associazione Roccabilly di Roccafranca, nell'ambito del circuito Franciacorta Oglio Cup.
Alla partenza questa mattina si sono presentati 299 atleti. Forse anche la ressa e una curva a gomito hanno contribuito alla caduta avvenuta in via Conciliazione.
Due ciclisti hanno dovuto abbandonare la gara per traumi e una frattura.

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09
Mag
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Mille Miglia, terzo tempo tra Villa e... forse manzo all'olio

Il 22 maggio tappa a Chiari, ma Rovato la prenota a tavola

Un baricentro motoristico che si sposta sempre più verso ovest, con Chiari, Rovato e Calino di Cazzago che per la Mille Miglia sono destinate a diventare il «terzo tempo» della Freccia Rossa.

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09
Mag
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Sinti, vetri rotti e notte da dimenticare in via Speri

Tre pattuglie in soccorso dei vicini barricati

Ore di tensione a Chiari, sul fronte immigrati e nomadi. Nella serata di sabato si sono vissuti attimi di tensione in via Tito Speri, dove è stato da poco assegnato un alloggio alla famiglia di etnia sinti guidata dal capofamiglia Bruno Cari.
Sul posto sono intervenuti polizia locale e due pattuglie dei carabinieri per le tensioni che avrebbe causato questa famiglia, forse per un caso di ubriachezza molesta, che ha visto andare in frantumi anche vetri della parte condominiale. Il capofamiglia, dopo una discussione animata con la moglie, ha infatti percorso infuriato la tromba delle scale spaccando alcuni vetri.
Terrorizzate le altre famiglie residenti, che si sono barricate in casa chiamando cercando aiuto nelle forze dell'ordine.
Sia il marito che la moglie (che hanno quattro figli) sono stati condotti alla locale caserma dei carabinieri per chiarire da dove sia scaturito il tutto.

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25
Apr
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Un'ondata di rifiuti paurosa

La Castrina racconta la civiltà 2.0

Una marea spaventosa di rifiuti ha invaso nelle ore scorse la città di Chiari. Un fiume di immondizia, liquami e oggetti ingombranti che ha finito per mettere ko la città, trasformatosi in poche ore in una discarica a cielo aperto a causa dell'inciviltà di tanti, troppi cittadini.
Un'ondata che ha ricordato inondazioni da dissesto idrogeologico per la mole di rifiuti che è arrivata. Tutta colpa della civiltà: infatti non ci sono scuse tecniche a questo fenomeno, sebbene la roggia Castrina, interessata dall'evento, fosse secca da diverse settimane per lavori di pulizia.
Una volta riaperto il corso d'acqua ecco lo scempio che ne è derivato, a fronte di migliaia di abbandoni nella roggia secca, trasformatasi per mesi in una discarica a cielo aperto.

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24
Apr
2016
Ritratto di Massimiliano Magli

Arriva il grande incrocio a San Fermo

Entro l'anno il cantiere per togliere i semafori

Arriva la rotonda tanto attesa
A San Fermo un nuovo svincolo contro incidenti e code

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16
Apr
2016
Ritratto di Redazione

L'uomo che sussurrava ai pesci

Mantegari, mentre la gente non tiene puliti i marciapiedi, tiene pulita una mezza fogna

Sussurrava ai cigni, alle anatre (compreso un raro esemplare di anatra siberiana) e ora lo fa anche con i pesci di fosso. Quelli che quando asciugano una roggia muoiono a migliaia.
Ci vorrebbe ben più di un premio civico per Giacinto Mantegari, muratore clarense in pensione che da oltre dieci anni tiene meglio di un giardino privato non tanto il marciapiede di fronte a casa, bensì l'intera Seriola Vecchia.
L'uomo, grande appassionato di animali, non ha resistito all'idea che la roggia potesse essere chiusa per mesi per lavori di manutenzione. «Andare a secco per così tanto avrebbe significato, oltre che una massiccia moria di pesci, anche un rischio di estinzione per gli uccelli acquatici che vi vivono: anatre, anatroccoli, cigni sarebbero stati a rischio o si sarebbero spostati lasciando l'oasi che ho creato in viale Teosa. E poi, sia detto fuori dai denti, questi cigni me li sono comprati io per bene due volte, dopo che me li avevano rubati due volte».

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13
Apr
2016
Ritratto di mavi

Il derby calabro, un grande arbitro rovatese… e l'incredibile disponibilità di un capotreno

Ecco con tale semplice foglietto inviato con espresso, la Lega Nazionale Calcio informava gli arbitri che dovevano dirigere gare di calcio nelle categorie A e B.
A noi toccò nel lontano 1966 nientepopodimeno che uno dei più caldi derby del sud: Catanzaro-Reggina. Fummo felici per la fiducia accordata e con la speranza che tutto andasse per il meglio.
La nostra terna era composta dal sottoscritto, da Antonio Pedico e dal direttore Ezio Motta.
Speciali ricordi di questa trasferta perché tanti e strani accadimenti convennero nel fatto sportivo Con il quale nulla avevano a che fare. Cercherò di essere sintetico nel racconto, ma non mi sarà facile. Con i colleghi si parte da Milano Linate il sabato mattina con il bireattore «Caravelle», Diretti a Roma Fiumicino dove, ripartiamo due ore dopo con l'aereo turboelica Fokker, destinazione Reggio Calabria, aeroporto Minniti.
La pista a quei tempi era ancora erbosa e limitata nella lunghezza e pertanto inadatta

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07
Apr
2016
Ritratto di Redazione

Tre incontri su cultura, prevenzione e disagio

Il «Ragtime Caffè» di Manerbio accoglie due incontri tematici su tematiche di interesse sociale. Giovedì 7 aprile ore 20,30, "La dipendenza dal gioco" a cura della dottoressa Greta Savio, psicoterapeuta, intervistata da Diego Baruffi. 
Moderatore Diego Baruffi anche il 14 aprile, alle 20.30, «Storia e curiosità sulle banconote false», con Michele Monteverdi. Baruffi coordinerà anche l'incontro del 21 aprile quando interverrà nuovamente la psicoterapeuta Greta Savio per parlare della dipendenza delle sostanze stupefacenti.

 

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01
Apr
2016
Ritratto di Redazione

"Orfanotrofio Conventino: ero un numero"

Alfredo Lorini, detto Murì, classe 1927, racconta

Il racconto di Alfredo, dal 1934 al 1945: l’infanzia e adolescenza, da sette anni fino al termine della Seconda guerra, in Conventino. A 33 anni, la mamma Celeste lascia orfani tre figli. I due maschi andranno in orfanotrofio, vicino alla chiesa di Santa Maria, la sorella dagli zii a Milano. Alfredo, il fratello maggiore, la rivedrà solo dopo i 18 anni di lei. Oggi, per Alfredo, Paolo Bocchi è l’unico grande amico del Conventino rimasto.

Ero un numero: il 14

Di notte, quando non dormo, mi alzo e scrivo:

“Sono un ragazzo di 89 anni, numero 14. Un numero che oggi come oggi, dopo 71 anni mi risuona ancora nelle orecchie: 14. Ti davano il numero, per quando serviva il cambio vestiti. Vorrei tornare bambino, giocare con dei balocchi sul viale di uno splendido e ordinato giardino. Ma ecco, si fa presente un pesante destino, che mi prende per mano, mi porta lontano, molto lontano verso quattro tristi mura della mia infanzia chiamate: Conventino”

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