Ferrovie turistiche propone un’uscita per il 28 febbraio
Seppure con ancora l’inverno in corso, in attesa della primavera cosa c’è di meglio di un’occasione festosa per uscire di casa?
Ecco quindi che un treno storico diventa l’opportunità per buttarsi nella grande kermesse del famosissimo Carnevale di Venezia!
Come già da alcuni anni, ripartono così le manifestazioni storico-turistiche promosse dall’Associazione FTI con la collaborazione della Coop. Il Nucleo e della Fondazione FS per andare a conoscere il meglio del territorio lombardo o, come in questo caso, per immergersi in una delle più coinvolgenti manifestazioni del periodo, senza alcuna preoccupazione del viaggio ma con l’unico pensiero di lasciarsi coinvolgere dal clima festoso che avvolge l’intera città lagunare o per approfondire la conoscenza di una delle città più belle del mondo con la sua storia, la sua arte, le sue tradizioni e proposte culturali di prim’ordine.
L’economia iseana è vissuta per decenni sul lavoro nei servizi e quindi sui posti in ferrovia, all’Ospedale, negli uffici statali del Registro, delle Imposte e Catasto, nel commercio e nell’interscambio con il territorio circostante, con tutto il lago fino alla Valle Camonica.
Il carico delle merci dalla ferrovia ed i barconi del lago necessitava la presenza e disponibilità di particolari lavoratori, addetti senza orario e contratto al sacrificio più pesante: i facchini.
Figure di uomini raccontate con delicata narrazione da Tullio Bonfadini nella serata al “Caffè Letterario” del bar Porto a maggio dello scorso anno, conversazione e lettura che il Giornale di Iseo ha già avuto modo di anticipare con il testo-ricordo delle lavandaie.
Chi fossero “i facchini” e come gestivano la loro giornata di duro lavoro è riprodotto nel testo qui trascritto, da leggere tutto d’un fiato.
Si agisce, si lavora per il semplice sfuggente presente, quasi mai uno sguardo al passato per il domani se non per il dopodomani dove il sempre diverso del divenire è mutevole a sorpresa ed a volte deludente, e la realtà del vero a volte sovrasta. Momenti attuali pone a disagio i maestri cantori della libera individualità dei seppur legittimi interessi, carenti verso la solidarietà e all’altrui bisogno.
Maestri del tempo superbo e sciocco che a volte dicono parole felici di parlare in convenienza che convinzione, oltre il minimo concetto della convivenza che è o dovrebbe coesistere con l’almeno minimo comune benessere, morale e materiale.
Si intitola “Prima della memoria. La Shoah, tra cultura e barbarie.” la mostra prodotta dalla Fondazione l’Arsenale di Iseo nell’ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria.
«Con questa mostra vogliamo raccontare il contesto storico e sociale che ha fatto da sfondo al conflitto mondiale - spiega Mino Botti, curatore dell’iniziativa – ma anche sottolineare il ruolo rivestito dalla cultura e dai principali esponenti del panorama storico, filosofico e artistico».
Una trentina tra fotografie e pannelli didattici raccontano i più importanti avvenimenti storici che hanno caratterizzato l’Europa della Seconda Guerra Mondiale, ma anche il percorso degli intellettuali dell’epoca, la storia e la cultura del popolo ebreo.
Nel 2017 ricorre il centesimo anno della nascita di Franco Fava, protagonista della storia recente di Iseo. Personaggio di sorprendente vitalità, illustre poeta dialettale, saggio cultore della brescianità e artista poliedrico - fu anche pittore , scultore e fotografo di buona levatura- merita di essere ricordato con una rassegna allestita nel rinnovato spazio espositivo dell’Arsenale di Iseo e con una serie di eventi che ne ricordano la figura.
Fava inizia a dedicarsi alle arti figurative nell’immediato dopoguerra (1946). All’inizio pittura e poi scultura (tanto nel figurativo che nell’astratto), poi la sua personalità eclettica lo ha indotto a cimentarsi anche nella grafica, nella grafica pubblicitaria, nella progettazione e nell’arredo di interni.
Sì, devo principalmente ringraziare le genti umbre per il loro orgoglio, la voglia di tirarsi su e la determinazione.
Ma la storia comincia in agosto con la prima scossa di terremoto; e mi si accappona la pelle, forse perché la memoria corre al lontano 1976, al Friuli, alle ferite aperte allora in famiglia e mai chiuse del tutto.
E decido di fare qualche cosa, qualunque cosa ma se non sai a chi appoggiarti diventa difficile. La mobilitazione iniziale è caotica e non riesco, a malincuore, ad organizzare un viaggio per scendere e dare una mano. Me ne resto a casa a guardare le immagini al telegiornale, col magone in gola a volte, altre ancora con le lacrime che bruciano penando a 4 anni fa, al dolore di amici ciclisti che in Emilia hanno perso tutto in un attimo. La voglia di organizzare qualche cosa rimane forte ed alla fine, con mia figlia, decido sul cosa fare: pacchi di Natale solidali!
Ancora un’altra volta la Comunità di Iseo sarà chiamata a decidere sul parcheggio sotto il campo sportivo dell’Oratorio. Avevo sperato che fosse il caso chiuso e superata la divisione dello scontro di alcuni anni fa, sperata la coesione della Comunità. Ma tant’è. La questione dei soldi, chiamata economia, impera.
Occorre fare un breve riassunto delle spese fatte in questi anni. Dopo poco dall’insediamento del Parroco rifacimento vari locali dentro la Canonica per spazio al Consiglio parrocchiale.
Cinque anni fa la riparazione del tetto della Pieve (il pagamento verrà a compimento fra circa 5 anni);
Quasi in contemporanea una prima richiesta di parcheggio sotterraneo, dove si supponeva dal ricavato restaurare l’edificio dell’Oratorio; accantonata dopo varie discussione e divisione della Comunità. Di seguito il restauro di due affreschi dentro la Pieve, uno con il contributo di un’ Associazione locale, l’altro con il contributo di una Istituzione.
Nelle scorse settimane si sono conclusi i lavori di ristruttrazione della palestra comunale di Monte Isola, nella frazione capoluogo di Siviano. «Il progetto ha previsto, all’interno della palestra comunale esistente, la realizzazione di opere di risanamento igienico e conservativo, finalizzate a rendere accessibili i locali in piena sicurezza e con la garanzia della pubblica incolumità della struttura» spiega il responsabile dell’Ufficio Tecnico del comune il geometra Ziliani Gianpaolo.
Gli interventi sono consistiti nella sostituzione totale della pavimentazione con una adeguata a livelli sportivi amatoriali e professionistici, sostituzione delle protezioni antitrauma delle pareti, rifacimento della tribunetta, ritinteggiatura delle porzioni in muratura non rivestite, sostituzione dell’attrezzatura sportiva e dei serramenti usurati.
Anche quest’anno il Comune di Monte Isola in collaborazione con la Pro Loco Monte Isola e AIPOL Associazione Interprovinciale Produttori Olivicoli Lombardi), dal 18 al 20 novembre, organizza la Festa dell’Olio Novello per celebrare uno dei suoi prodotti enogastronomici d’eccellenza a livello nazionale.
Sulla scia del successo riscontrato con la prima edizione e la grande partecipazione degli olivicoltori sarà riproposta la “sfida dell’olio”: i produttori che intendono partecipare dovranno consegnare entro il 16 novembre presso la segreteria comunale il loro olio in una bottiglia di vetro da mezzo litro. La partecipazione è consentita anche a tutti coloro i quali hanno macinato le olive in altri frantoi, tuttavia l’olio deve tassativamente essere prodotto da ulivi del territorio isolano.
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