Massimiliano Magli

29
Nov
2023
Ritratto di roberto parolari

Pioggia di lettere per i dirigenti scolastici

Da genitori e sindacati al Governo e al presidente Mattarella

I dirigenti scolastici spediti bruscamente in pensione ad anno scolastico già iniziato hanno deciso di coalizzarsi e scrivere ai primi poteri dello Stato. 
Tra questi c'è anche Elena Sibilia, dirigente a riposo di Rudiano, con i plessi di Roccafranca, Urago d'Oglio e anche, da settembre, l'istituto comprensivo di Pontoglio. 
La dirigente ha già goduto nei giorni scorsi del forte sostegno dei colleghi insegnanti e delle famiglie che avevano manifestato con un flash mob in tutti i plessi (particolare importanza ha rappresentato quello di Roccafranca, fatto fuori dalla scuola in pieno orario scolastico). 
Un gesto di protesta alla cieca burocrazia che non ha avuto rispetto di diversi dirigenti e delle relative scolaresche, traumatizzate da una chiusura di mandato ad anno scolastico abbondantemente cominciato. 

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28
Nov
2023
Ritratto di giulia

Semafori a led e conto alla rovescia

All'incrocio tra via San Gervasio e Protasio e Via Marconi

L'emergenza sicurezza sul fronte viabilistico in centro storico a Roccafranca sta diventato sempre più seria. Lo dicono i troppi passaggi con il rosso all'incrocio tra via Oglio e via Marconi con via Santi Gervasio e Protasio, come pure le velocità con cui molti veicoli arrivano o escono dal centro.
Un primo passo per mettere in sicurezza l'intersezione è stato promosso dall'Amministrazione comunale in questi giorni, con l'intervento agli impianti semaforici.
Con un rapido cantieramento sono state rimosse le lanterne precedenti e sono state sostituite con semafori di ultima generazione, ovvero a led.
«Abbiamo ricollaudato tutta la rete – spiega il sindaco Marco Franzelli – e messo mano anche alla tecnologia luminosa, poiché con le vecchie lanterne spesso le lampade si fulminavano. Ora abbiamo tutte lanterne nuove di zecca e a led e il vantaggio è doppio. Si fulminano di meno e hanno una luminosità notevolmente superiore».

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22
Nov
2023
Ritratto di giulia

Mussolini non è più cittadino onorario

Revocata la cittadinanza al duce, era stata concessa nel 1924

Galeotto è stato l'inciampo «fortuito e fortunoso», così lo definisce lui, di un accanito storico locale durante le sue ricerche. Giunto alla disamina dell'archivio storico clarense nell'anno 1924 Mino Facchetti, sindaco dal 1995 al 2004, rintraccia l'assegnazione della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Altro che Carneade: il nome tristemente noto registrato tra gli illustri cittadini della città non piace né a Facchetti né a Franco Lorini, responsabile della sezione Anpi locale oltre che consigliere comunale. Facchetti rivela il contenuto della ricerca al rappresentante della storia partigiana italiana e i dubbi vengono subito fugati: si va in Consiglio con una mozione per richiedere la revoca di quella cittadinanza. E così è stato venerdì sera, con una delle poche delibere che ha visto completamente d'accordo il Consiglio comunale. Da venerdì Mussolini non è più cittadino gradito, e quindi nemmeno onorario, della città di Chiari.

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16
Nov
2023
Ritratto di roberto parolari

Una pessima pagina di democrazia

Le fregature della Lega non finiscono mai

La Lega è stata la più grande fregatura che il cosiddetto popolo del nord (che non esiste) potesse ricevere in 30 anni di esistenza di questa specie di partito.
Premessa: non ho mai votato Lega e le sue corbellerie. Si vedevano lontano un miglio le finalità e la palle che sparavano gente come Bossi, Maroni, Boso e Borghezio. Salvini ci è andato dietro con sfumature persino peggiori.
Oltre a grandi bazzecole, questi hanno cercato di distruggere per anni la pace sociale tra italiani del Nord, del Centro e del Sud, una pace costruita a fatica nel Dopoguerra, fino a quegli anni Novanta (quando proprio nacque la Lega) quando ormai gli insegnanti e i postini del sud, come pure i muratori, erano alla seconda o terza generazione e l'apartheid a cui furono sottoposti ormai in felice fase di dissoluzione.

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19
Ott
2023
Ritratto di giulia

Studenti «portoghesi» pizzicati

Bus scolastici: lamentavano disagi, sono emersi trasgressori

Pretendevano di stare comodi e seduti nel viaggio diretto verso la scuola , ma alla fine si sono rivelati studenti «portoghesi». 
E' accaduto a Castelcovati, dopo un'indagine avviata dal Comune per verificare le rivendicazioni di decine di studenti con relative famiglie.
«Nelle scorse settimane numerose sono state le telefonate e le segnalazioni pervenute da cittadini covatesi – spiega il sindaco Fabiana Valli - che lamentavano il sovraffollamento dei mezzi di trasporto pubblico sulla tratta Castelcovati-Chiari, nonché la mancata fermata, con conseguente necessità degli studenti di contattare i genitori per essere accompagnati a scuola».
Ma il diritto vantato si è trasformato presto in un dovere non rispettato con un effetto boomerang che ha del clamoroso. 

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12
Ott
2023
Ritratto di roberto parolari

Liquami: ammoniaca a livelli tossici. Arpa ha inviato i droni

I cittadini hanno scritto ad Ats e Arpa che dicono: “Basta chiacchiere al bar, se volete interventi dovete segnalare”

C’era un titolo di Bresciaoggi che già diceva tutto: era il 15 agosto 1994. «Troppa puzza, non si respira». L’apertura in Cronaca era dedicata a Roccafranca e all’impatto pauroso degli allevamenti zootecnici, in particolare a quelli di maiali. Dopo quasi trent’anni la storia è la stessa, anzi è peggiorata. E così sono tornate le segnalazioni a Comune, Ats e Arpa con la differenza che oggi quel «non si respira» ha un nome preciso: è a tutti gli effetti inquinamento atmosferico e non banale puzza ed è fuori legge. Si tratta infatti di ammoniaca che finisce per ammorbare case in un momento nel quale tenere aperte le finestre è fondamentale per ricevere un po’ di refrigerio. Le segnalazioni sono ogni anno decine ma restano nei bar, nelle case, nei condomini, proprio come quella puzza. E a confermarlo è Ats che ben conosce l’impatto pesante degli allevamenti intensivi a Roccafranca come in tutta la Bassa bresciana.

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10
Ott
2023
Ritratto di roberto parolari

Sorgenia, brutta risposta sui giovani

In riferimento all’abitudine di fare il bagno in diga

Gentile Sorgenia,         

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24
Set
2023
Ritratto di Massimiliano Magli

Addio amico Pedro

La città di Chiari piange uno dei suoi simboli, sul fronte sportivo come pure in quello sociale. Oggi è ha lasciato il ring della vita Pietro Carlo Pedrinelli, per tutti Pedro.
Aveva 71 anni e un male incurabile lo aveva colpito alla testa da circa un anno. Per lui la giovinezza non era mai trascorsa, tanto era legato al suo passato da boxeur, con discreti successi a livello giovanile e una immensa passione che lo aveva reso punto di riferimento delle disciplina per tutta la nostra provincia. 
A Chiari era l'ambasciatore del pugilato e anche durante la malattia, pochi mesi fa, era stato in grado di organizzare una riunione tra vecchi boxeur. Era accaduto il 30 luglio con la presentazione del libro «Di pugni e di cuore» di Natale Vezzoli, pure lui pugile in gioventù. 

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18
Set
2023
Ritratto di alex

Stazione che vergogna

Rifiuti sui binari e scarsa manutenzione per lo scalo di viale Marconi

La stazione ferroviaria di Chiari è il tallone d'Achille per una città che si sta aprendo sempre più al turismo.
Mentre questa città registra costanti crescite nel turismo locale, grazie a eventi distribuiti durante tutto l'anno, lo scalo di viale Marconi rappresenta un simbolo della vergogna tutta italica che vede in primis le grandi società di trasporto trasformare in luoghi degradati spazi che dovrebbero splendere come specchi, tanto sono strategici per muovere turismo e incentivare l'accesso al trasporto pubblico.

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10
Set
2023
Ritratto di roberto parolari

La comunità di Chiari piange l'ex sindaco emerito Alberto Cenini

Amministrò la città dal 1985 al 1995

Chiari in lutto per la morte del suo sindaco emerito. Alberto Cenini è scomparso venerdì all'età di 83 anni.
Aveva guidato la città dal 1985 al 1995, consegnandone poi la guida al suo omologo Mino Facchetti.
I funerali si svolgeranno lunedì alle 15.30 nella chiesa di Santa Maria, partendo dalla casa del commiato di via Rudiano.
Commercialista di professione, Alberto era figlio del senatore Pietro Cenini, a cui il sindaco Facchetti e la sua Giunta dedicarono la tangenziale est della città.
Nella giornata di sabato si è spento anche Oreste Libretti, ex assessore della Giunta Cenini e storico imprenditore nel mondo della termoidraulica.

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