Si è spento ieri sera, 18 aprile, il papà dello storione italiano. Poco dopo le 21 di sabato se n'è andato Giacinto Giovannini, grandissimo esperto di acquacoltura, scienziato fuori dal coro, da anni iscritto al Centro nazionale di ricerche. Avrebbe compiuto 83 anni il prossimo 1 maggio. Discendente di allevatori di trote, memorabile era la presenza della sua famiglia all'uscita dei mercati, tra cui quello di Orzinuovi, con le vasche per la vendita di trote fresche. Tra i pionieri della troticoltura, i Giovannini avevano avviato allevamenti anche a Rudiano e Pumenengo, oltre che in via Convento Aguzzato, al confine tra Orzinuovi e Roccafranca, dove Giacinto è mancato l'altra sera, tenendo la mano al figlio Alberto che con la moglie Chiara lo ha accudito 24 ore al giorno negli ultimi mesi. A fine anno i primi acciacchi importanti, che non gli avevano tuttavia tolto lucidità e carattere. Poi un progressivo peggioramento fino all'altra sera.
Un bagno di folla ha salutato questo pomeriggio il medico di base Umberto Antonelli, arrivato al pensionamento dopo oltre 40 anni di attività al servizio della comunità di Roccafranca.
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Ad abbracciarlo alcune centinaia di persone, a partire da Emiliano Valtulini, amico di sempre che lo ha ricordato come «non solo un medico che cura ma che si è preso sempre cura di noi, con una vocazione all'aiuto che non se ne andrà con il pensionamento e con una coraggio che non è mancato nemmeno durante il Covid e durante tutto il suo incarico, con le visite a domicilio o in ospedale ogni volta che ce n'era bisogno». Con Antonelli, Valtulini ha condiviso l'esperienza amministrativa: avendolo avuto come vice sindaco quando era prima cittadino. Antonelli a sua volta è stato sindaco per due mandati consecutivi nella prima decade del 2000.
Cambio di marcia per il Gruppo Volontari del Soccorso Roccafranca Ludriano. Tra i fari del
volontariato bresciano, fondato alla metà degli anni Ottanta, questo straordinario sodalizio ha ingaggiato una nuova sfida sul fronte dell'emergenza sanitaria. Ha infatti avviato un progetto di assistenza emergenziale di 12 ore al giorno per tutti i giorni della settimana.
Un cambio di passo rispetto a un'assistenza già molto importante, che affiancava al servizio sociale un prezioso intervento sulle emergenze con una disponibilità dalle 20 alle 24 tutti i giorni, salvo in giornate di particolare penuria dei volontari.
A Chiari è tutto pronto per una nuova edizione delle feste patronali di San Faustino e Giovita.
Oggi pomeriggio in sala Repossi il sindaco Gabriele Zotti, il suo vice Roberto Campodonico e la Giunta hanno presentato l'edizione 2026, insieme al parroco monsignor Gianmaria Fattorini.
Un'edizione che dovrebbe essere un giro di boa per il ripristino della storica fiera che tanti anni fa accompagnava, un po' come a Brescia, i festeggiamenti. Un sogno dei nuovi amministratori, come dei vecchi, visto che già 25 anni fa l'allora assessore Giuseppe Partegiani, che aveva riportato un primo abbozzo di fiera con relative giostre, sognava un pieno ritorno.
«Dovremmo esserci per il prossimo anno – ha annunciato Campodonico –. Intanto quest'anno contiamo 59 bancarelle tutte con prodotti gastronomici e artigianali di elevata qualità. A questo si somma l'impegno di aver coordinato e coinvolto ancora di più le associazioni e il mondo del volontariato».
Silenzio, lacrime, interrogativi, le lettere degli amici, dei compagni di lavoro, i ricordi via social, gli aneddoti in presenza in una sala del commiato, a Chiari, che in queste ore è diventata l'ultimo bar per Tiago Gugliotti. Perché nei bar Tiago aveva lavorato come pure nelle pasticcerie, a cui aveva dedicato gli studi superiori. Questa mattina, martedì, alle 10, al cimitero di Roccafranca, è fissato l'ultimo saluto.
A 21 anni, il giorno di Santa Lucia, ha deciso che il suo viaggio era diventato troppo impervio, tanto erano il dolore e lo sfinimento che aveva accumulato. Quando le sue nubi si diradavano, Tiago era l'emblema della gioia, con un sorriso irresistibile. Di un'intelligenza e di un'ironia spiazzanti, aveva conquistato in un attimo il cuore dei suoi familiari, degli amici e dei colleghi di lavoro. Tutti ignari della sua sofferenza.
Dalla stazione ferroviaria al nuovo portale nord dell’istituto superiore Einaudi, che rivoluzionerà la viabilità di quello che per dimensione è il secondo più popolato istituto agrario della provincia dopo la Pastori di Brescia, oltre ad accogliere geometri, ragionieri e altri indirizzi. E' il corso del nuovo corridoio verde che verrà realizzato a Chiari nelle prossime settimane, dopo che il Comune ha vinto un finanziamento regionale per 500 mila euro nell'ambito del bando «Strade verdi».
C'è un numero impressionante che dà la cifra dell'impegno che i vigili del fuoco del distaccamento di Chiari stanno mettendo in campo negli ultimi anni.
Con il 2025, in 11 mesi, i 38 volontari (con 6 capisquadra) attivi nel distaccamento di via Campagnola hanno messo in atto qualcosa come 740 uscite per emergenze di ogni genere. E' già il 20% in più dello scorso anno a cui andranno a sommarsi gli interventi di dicembre (una quarantina almeno), così che si sfioreranno gli 800 servizi.
Da un bilancio tanto impressionante partono tuttavia le preoccupazioni per l'organico. Così l'1 dicembre, il Club Rotary Chiari e quello Brescia Sud Ovest Maclodio, in collaborazione con il Comune, hanno lanciato dalla sede dei vigili del fuoco clarensi un progetto per potenziare l'organico di questi angeli custodi.
La Chiari della grande atletica piange uno dei suoi padri. Si è spento nella notte tra mercoledì e giovedì a 76 anni Mauro Begni, tra i fondatori dell'Atletica Libertas 1964 insieme a Daniele Rapetti e Franco Ducci. Tra i primi a darne la notizie l'assessore allo sport Roberto Goffi, stretto collaboratore e amico di Begni. «Mauro ha rappresentato la nostra atletica in tutta Italia, è stato tra i fondatori del movimento dei meeting, che in molti contesti non ci sono più mentre a Chiari sono un riferimento nazionale. Grazie a lui la nostra città può vantare il Meeting Nazionale Giovanile del 2 Giugno e la manifestazione internazionale del Salto con l’asta in piazza durante le Quadre delle quali è stato tra gli ideatori.
Troppe violazioni e diffide non rispettate.
Per questa ragione la Provincia di Brescia ha sospeso per questa ragione la decadenza dell'Autorizzazione Unica all'impianto a biogas Chiari 2 in via Monticelli di Sopra.
Per Chiari, che è letteralmente circondata da impianti di questo genere. Si tratta del terzo provvedimento di tale gravità.
L'altro aveva riguardato quello in via Pontoglio Chiari 1 a inizio 2024 e un altro ancora questa primavera aveva colpito GreenEnergy in via Palazzolo.
A far scattare la sospensione dell'attività, che ricordiamo è fortemente incentivata dal punto di vista economico grazie ai finanziamenti del Gse, è stata una serie di mancate osservanze.
Tra le più importanti, quelle relative al digestato per l'abbattimento dei nitrati, non trattati dall'impianto Sbr. Per la rimozione biologica dell'azoto era stata richiesta un'accurata documentazione.
Poteva essere una immane tragedia quella che questo pomeriggio è stata evitata in pieno centro storico a Castrezzato.
Poco prima delle 16 un pullman autosnodato con decine di studenti ha preso fuoco e le fiamme si sono sparse rapidamente su tutta la carrozzeria e gli interni del mezzo. Solo la prontezza dell'autista ha impedito quella che sarebbe stata una delle più gravi tragedie del trasporto pubblico bresciano.
Ha subito fermato il mezzo e fatto scendere alla bell'e meglio tutti i ragazzi.
Messi in salvo gli studenti, l'autista ha avuto il sangue freddo di proseguire oltre poiché un rogo di un mezzo del genere avrebbe potuto causare una tragedia successiva, innescando un effetto domino tra le case del paese.
Sul posto vigili del fuoco di Chiari e di Brescia con tre autopompe che hanno sedato rapidamente un rogo visibile in tutto l'ovest bresciano, per l'intensa colonna di fumo nero che si era levata dal mezzo.
Al via "Un libro, per piacere!"
Dal 17 al 19 luglio al Museo M.A.G.O. “Storie Senza Tempo”
A Mairano aperto il punto prelievi di prossimità
Il 25 e 26 luglio due concerti per Onde musicali sul Lago d’Iseo