Il Giornale di Chiari

20
Ago
2020
Ritratto di roberto parolari

In un libro le proposte sulla scuola dopo la Covid-19

Le riflessioni di pedagogisti, medici, insegnanti e dirigenti come il clarense Rodolfo Apostoli

Edito da Gam Editrice di Rudiano nei giorni scorsi è stato pubblicato l’e-book “A Scuola dopo la Covid-19. Non torniamo indietro, andiamo avanti. Riflessioni e idee per una scuola a misura di bambini e ragazzi”, che conta tra i curatori anche il clarense Rodolfo Apostoli, ex dirigente scolastico. Il ricavato della pubblicazione sarà utilizzato per dar vita ad iniziative di formazione a favore dei bambini promosse dall’associazione Montessori Brescia. Riportiamo uno stralcio della presentazione.
«Un libro scritto a più mani nel quale può sembrare difficile trovare un filo rosso che ne unisca tutte le parti, al contrario mentre si legge appare chiaro il disegno che sorregge tutte le argomentazioni.
Ne prendono parte pedagogisti e insegnanti, medici psicologi e dirigenti scolastici. Gli occhi aperti sulla realtà e sulle esigenze dei bambini. Una visione prospettica da più punti di vista per una proposta fondata e concreta sul post corona virus. 

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11
Ago
2020
Ritratto di roberto parolari

Spazio dell'ex cinema a Romeo Bosetti

Intitolato grazie a Guerino Lorini l'ex parcheggio
il parcheggio dell'ex cinema che verrà intitolato a Romeo Bosetti

La gioia più grande è quella di Guerino Lorini, 79enne che a Chiari da oltre vent'anni lavora per dare lustro ai grandi artisti sconosciuti in città e ultra noti nel resto del mondo.
E così, dopo ricerche, pubblicazioni di libri, esborsi enormi in viaggi e recupero di bibliografie, Guerino ha ottenuto la prima intitolazione di un grande, quanto semisconosciuto, artista clarense.
La piazza parcheggio dell'ex cinema-teatro di Chiari sarà intitolata a Romeo Bosetti.
Lo ha deciso l'Amministrazione comunale guidata da Massimo Vizzardi dopo anni di intercessione da parte di Lorini nelle varie Giunte.
«Voglio ringraziare l'assessore alla cultura Chiara Facchetti – ha detto Lorini – che ha compiuto un gesto che ritenevo doveroso per la città di Chiari nonché nel suo interesse: intitolare una via o una piazza a un grande artista è un dovere rispetto a tante strade intitolate a politici».
(IMMAGINI)

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15
Lug
2020
Ritratto di Massimiliano Magli

Le fogne di Urago scendono verso Rudiano

Collettato l'impianto da Acque Bresciane: 2,5 milioni di euro

Da oggi il depuratore di Urago d'Oglio non esiste più. Di fatto era morto e sepolto da qualche tempo, mal funzionante e pericoloso com'era al punto da meritarsi una infrazione comunitaria dal 2014. Oggi grazie al progetto da 2,5 milioni di euro voluto dai Comuni di Urago, Rudiano e da Acque Bresciane il depuratore è chiuso e le fogne collettano direttamente all'impianto di Rudiano. 
Presenti all'inaugurazione i sindaci di Urago Gianluigi Brugali, Alfredo Bonetti di Rudiano, il consigliere di Acque Bresciane Marco Franzelli, il Direttore Ato Marco Zemello, Giovanni Battista Sarnico, consigliere delegato al Ciclo idrico integrato, il direttore generale Paolo Saurgnani e il direttore tecnico di Acque Bresciane Mauro Olivieri

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04
Lug
2020
Ritratto di mavi

Addio a Don Giuseppe Verzeletti

85 anni, era presbitero a Chiari dal 2013. 22 anni parroco a Roccafranca

Tante comunità in lutto per la scomparsa del sacerdote don Giuseppe Verzeletti, residente a Chiari dal 2013.
Ieri verso mezzogiorno, il sacerdote 85enne si è spento all'ospedale di Chiari, dove si era ricoverato per un secondo intervento programmato in pochi mesi. 
Il ricovero era stato rinviato a causa dell'epidemia, ma il sacerdote pareva in condizioni non gravi. Complicazioni hanno costretto i sanitari al ricovero in terapia intensiva ma l'intervento di emergenza non è servito. La sua pastorale più importante è stata a Roccafranca dove ha operato per 22 anni dal 1991 al 2013, mentre da 7 anni abitava a Chiari, dove operava come presbitero collaboratore per la parrocchia locale.

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30
Giu
2020
Ritratto di roberto parolari

Il commosso addio ad Andrea Cominelli

Vittima di un incidente il 21 giugno scorso

Un centro storico stracolmo di motociclisti, a Rudiano, ha dato l'ultimo saluto ieri mattina ad Andrea Cominelli il 60enne centauro morto domenica 21 giugno in un incidente a Desenzano.
La Giunta, con il sindaco Alfredo Bonetti, ma anche il sindaco di Roccafranca Marco Franzelli e quello di Urago Gianluiigi Brugali, oltre a tutte le associazioni locali hanno voluto salutare per l'ultima volta il sorriso di quest'uomo.
Don Endrio Bosio ha ricordato il suo impegno con il Moto Club locale, di cui era presidente, nel coordinare il gemellaggio con la cittadina francese di Saint Colombe, ma sopratutto il suo lavoro gratuito con convegni nelle scuole dedicati alla sicurezza stradale. Nell'incidente è rimasta gravemente ferita anche la compagna Daniela Zanchi. A salutare Andrea c'erano le figlie Federica e Laura, la mamma Antonia Onorio e il fratello Pietro.
(IMMAGINI)

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25
Giu
2020
Ritratto di mavi

Il nuovo coach a canestro è Federico Cullurà

E’ stato rinnovato anche il vice. Si tratta di Simone Fichera

Salutato dopo quattro anni più che positivi coach Alessandro Tusa, che ha deciso di fare il salto di categoria e guiderà la formazione mantovana del Pba Basket Lions del Chiese che milita in Serie C Silver, il Basket Chiari non ha perso tempo e ha già completato l’organigramma dello staff tecnico per la prossima stagione agonistica. 
Il nuovo allenatore del Pentavac è Federico Cullurà, che sarà affiancato da Simone Fichera, altro volto nuovo per la società del ds Moreni.
Ecco il comunicato pubblicato dalla società sul proprio profilo facebook per presentare l’ingaggio del nuovo coach: «Federico, nella sua ventennale esperienza di allenatore, ha collaborato con risultati eccellenti con molte società della nostra provincia. 
(IMMAGINE)
Nelle ultime sei stagione ha ricoperto il ruolo di capo allenatore all'Olimpia Lumezzane con cui ha vinto i campionati di Promozione, Serie D e C Silver, giungendo fino alla C Gold. 

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16
Giu
2020
Ritratto di roberto parolari

Tante emozioni per la messa di commiato di don Sergio

L'addio dell'amato parroco alla comunità di Roccafranca

Le misure di contenimento legate al Coronavirus nulla hanno potuto rispetto alle emozioni vissute domanica 14 giugno a Roccafranca, con la messa di commiato per Don Sergio Fappani.
Il parroco ha lasciato la comunità nel suo 50° anno di ordinazione e nel suo 75° anno di vita.
Il sindaco Marco Franzelli, con la Giunta, le associazioni del territorio, i rappresentanti delle forze dell'ordine e la Confraternita del Santissimo Sacramento si sono stretti in un grande abbraccio ideale al sacerdote che nel settimo anno di pastorale a Roccafranca doveva celebrare i Fistù di maggio, slittati a causa dell'epidemia.
Qualche lacrima e un accorato ringraziamento alla comunità da parte di don Sergio, a cui il sindaco si è rivolto con altrettanta riconoscenza.

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31
Mag
2020
Ritratto di roberto parolari

L’addio di Don Fappani alla comunità di Roccafranca

Il 19 giugno sarà inaugurata la canonica ristrutturata dopo l'incendio

È volata come una rondine la pastorale di don Sergio Fappani a Roccafranca. Sette anni ricchi di opere che parevano potersi allungare ancora per alcuni mesi, visto l'attaccamento manifestato dal parroco alla comunità. La speranza era legata all'esperienza del suo predecessore, don Giuseppe Verzeletti, prorogato fino a 78 anni. Così non è stato: il 14 giugno don Sergio ha fissato la sua messa di commiato. Il 19 sarà invece inaugurata la grande opera di restauro della canonica alla presenza del sindaco Marco Franzelli e delle autorità politiche ed ecclesiastiche, nei limiti dei disciplinari anti-Covid. 450 mila euro di lavori ottenuti a meno di metà prezzo, grazie al dono di diversi imprenditori e progettisti locali. Si è così risanata la canonica andata bruciata nel 2006 per il gesto di uno squilibrato.

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30
Mag
2020
Ritratto di mavi

Quel giorno in piazza Loggia

Marisa Fieni: 18 anni e la voglia di cambiare il mondo

«Gli insegnanti avevano invitato la mia classe, composta di sole ragazze, a non mancare alla manifestazione anti-fascista in programma in piazza Loggia per il 28 maggio. E io non mancavo alle riunioni anti-fascio della Cavallerizza e del Movimento studentesco di via Garibaldi, figuriamoci a una manifestazione del genere». 
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E il 28 maggio, da Castelcovati, Marisa Fieni, 18 anni, si sposta a Chiari per raggiungere la stazione di Brescia. Lì si incontra con le compagne di quello che era l'Istituto Professionale per il Commercio, allora in via Nino Bixio nel cuore della città. 
«Eravamo in tante – spiega -. Io ero una battagliera come molte di noi: avevamo vissuto e sentito dai partigiani gli orrori del fascismo e i timori di una recrudescenza erano alti. Eravamo orgogliose di essere lì, anche se il meteo era decisamente inclemente».

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28
Mag
2020
Ritratto di roberto parolari

Castelcovati, il 27 maggio di 800 anni fa l’affrancazione da Brescia

L’Assessorato alla Cultura pubblica un video commemorativo

Il 27 maggio 2020 ricorre una data molto importante per la storia di Castelcovati e della sua popolazione: l’ottocentesimo anniversario della affrancazione del paese dal Comune di Brescia. Non si tratta di un atto di nascita e neppure della data della sua fondazione, visto che già intorno all’anno mille, secondo quanto riportato nelle scritture custodite nel monastero di Rodengo, esisteva un agglomerato abitato che era denominato Villa e che era stato edificato nella campagna di Santa Maria, confinante con Dunello (l’antico Comezzano). 

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